Il progetto di restyling dello Stadio Diego Armando Maradona entra nella fase decisiva e punta a trasformare l’impianto in uno stadio moderno, senza pista d’atletica e con spalti molto più vicini al campo, in linea con i grandi impianti internazionali. A confermarlo è l’assessore alle infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, intervenuto in tv per aggiornare sul dossier legato anche alla candidatura per Euro 2032.
Progetto verso gli standard internazionali
Cosenza spiega che l’attenzione è concentrata sul “catino”, la parte più vicina al campo. “Il resto è abbellimento”, sottolinea l’assessore, ricordando che il progetto definitivo dovrà essere pronto entro luglio 2026. Il modello è quello dei grandi stadi europei e sudamericani senza pista: il Maradona sarà ispirato al Parc des Princes e al Maracanã, con una configurazione totalmente diversa dallo Stadio Olimpico.
Distanze ridotte e nuovo anello
L’obiettivo è ridurre drasticamente la distanza tra pubblico e campo: 6 metri dai distinti e 7,5 metri dalla curva sul calcio d’angolo, che diventano 12 metri nelle zone più ampie e fino a 27 metri in curva. Uno dei nodi centrali riguarda il primo anello, oggi non conforme agli standard UEFA. “Il primo anello è fuori regola per visibilità, diventerà un anello bellissimo e molto vicino al campo”, assicura Cosenza. Previsto anche il ritorno del terzo anello, con un incremento stimato di 9-10mila posti: partirà dai distinti, così da compensare eventuali riduzioni temporanee della capienza.
Cantiere invisibile e rapporto con il Napoli
Il Comune garantisce che i lavori saranno compatibili con l’attività sportiva. Lo stadio resterà sempre agibile, con un cantiere “invisibile” che opererà soprattutto dal basso, senza sottrarre posti ai tifosi. Sul fronte dei rapporti con la società, resta tutto aperto. Aurelio De Laurentiis potrà entrare nel progetto in qualunque momento: acquistando lo stadio al prezzo stabilito da un terzo soggetto o optando per un impianto altrove. Intanto, il Comune sottolinea la redditività della struttura oltre il calcio: solo gli eventi di giugno hanno prodotto 3,2 milioni di euro, mentre la convenzione attuale da 900mila euro annui non copre le spese.
Tempi e obiettivi per Euro 2032
Il percorso resta legato anche alla candidatura per Euro 2032, con calendario serrato: progetto approvato entro luglio 2026, scelta delle città ospitanti a ottobre e impianto pronto entro il 2031. Il Comune, però, chiarisce che il restyling andrà avanti anche senza Europei: il Maradona dovrà comunque diventare uno stadio all’altezza delle ambizioni cittadine e sportive del Napoli.


