Empoli – Juve Stabia 1-2 le vespe firmano il colpo grosso in trasferta. Il racconto di Gianfranco Piccirillo dell’ Associazione Stabiamore.
Abate fa una scelta iniziale che rinnega dopo l’intervallo, perché tiene fuori Dalle Mura e Leone, confermando Kassama in difesa e inserendo Zeroli a centrocampo a sostegno degli attaccanti Gabrielloni e Burnete, preferito a Maistro. Nel primo tempo dopo una fase di studio l’Empoli passa in vantaggio alla prima azione importante sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Yepes, con l’ex Elia che trova pronto l’inserimento in area del capitano della squadra di Dionisi, Lovato, che di testa è bravo ad insaccare. Su un errore di capitan Bellich, l’Empoli in contropiede si invola con Fila, in predicato di passare a gennaio con lo Stabia, ma l’attaccante della Repubblica Ceca tira addosso a Confente e sulla ribattuta Shpendi con un pallonetto supera il portiere ma non fa i conti con Bellich, che praticamente compie una parata di piede sulla linea di porta.
Magnino pure si rende pericoloso, ma Carissoni libera l’area, pure lui vicino la porta di Confente. Finalmente lo Stabia si sveglia e sfiora due volte il pareggio, prima con un tiro di Bellich da fuori e poi con Gabrielloni, che sfiora il palo alla destra di Fulignati su assist di Burnete. C’è poi l’episodio dell’annullamento del gol di Gabrielloni, su assist di Carissoni e non si capisce se l’ex capitano del Como abbia commesso fallo sul portiere Fulignati o su Guarino, che si era scontrato con il compagno, prima che la palla finisse in rete.
Nell’intervallo Abate ritorna sulle decisioni iniziali e con gli ingressi di Dalle Mura e Leone per i deludenti Kassama e Zeroli fornisce la svolta alla partita, che in effetti cambia completamente volto. Leone si eleva a grande protagonista prima finalizzando una splendida azione di Cacciamani in area, battendo il portiere da posizione centrale e poi fornendo un cioccolatino per la testa di Carissoni, che porta in vantaggio uno Stabia, dominante nel secondo tempo. Ci sono anche i cambi di Dionisi, alcuni forzati per l’infortunio di Elia, altri tattici come l’inserimento di Popov in attacco al posto di Fila, ma anche Abate fa entrare prima Okoro al posto di Burnete e poi Maistro per un vivace Gabrielloni, che conferma quanto di buono fatto vedere nella gara interna con il Padova. Maistro è utile, non solo per la punizione dal limite, che impegna Fulignati, ma per la sua bravura a tenere palla in fase offensiva in un finale, nel quale l’Empoli prova a segnare il gol del pareggio. Il sostituto di Elia è l’unico che ci va vicino, ma Carissoni è bravo a respingere la sua conclusione e così nei minuti finali, nonostante un mezzo infortunio di Okoro, Abate fa entrare Ricciardi al posto di Cacciamani, autore di una splendida ripresa per le giocate in dribbling e di rifinitura e nel recupero lo Stabia riesce a contenere gli ultimi assalti, peraltro timidi, di un Empoli, che anche dopo l’esonero di Pagliuca, non riesce a risollevarsi da una posizione anonima di classifica.
L’ultima vittoria dello Stabia al Castellani risaliva al 1995 in piena era Fiore con un gol di sedere di Bertuccelli, ma questa volta è stata molto più importante, perché si gioca in un momento della stagione di serie B, dove a salvezza quasi raggiunta, la squadra di Castellammare può avere estromesso pressoché definitivamente dalla zona play off una diretta concorrente. Abate è stato bravo a riscattare gli errori commessi nella gara al Menti contro il Padova e anche a risistemare la squadra dopo un primo tempo, nel quale l’impostazione di difesa e centrocampo non aveva convinto e ora può guardare alla trasferta di domenica pomeriggio contro la corazzata Monza in assoluta serenità, forte della sua consolidata posizione nelle parti nobili della classifica.


