Ci sono calciatori che non hanno bisogno di urlare per farsi notare; a loro basta trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Alain Boghossian, centrocampista francese di origini armene, è stato esattamente questo: l’equilibratore perfetto, capace di vincere tutto con la Nazionale francese e di diventare un simbolo del Parma “dei miracoli”.
Dalla Francia all’Italia: l’ascesa a Napoli e Genova
Cresciuto nell’Olympique Marsiglia, Boghossian trova la sua dimensione dopo una parentesi formativa all’Istres. Le sue prestazioni attirano l’occhio lungo degli osservatori del Napoli, che lo portano in Serie A nel 1994. In azzurro vive stagioni di crescita esponenziale, diventando un pilastro del centrocampo fino al 1997. Dopo una breve ma intensa parentesi alla Sampdoria, arriva la chiamata che cambierà la sua carriera: quella del Parma.
L’epopea in Emilia: l’uomo delle finali
A Parma, Boghossian diventa una vera e propria bandiera. Tra il 1998 e il 2002, fa parte di una squadra stellare capace di incantare l’Europa. Il suo palmarès in maglia gialloblù è impressionante:
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1 Coppa UEFA (1999)
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2 Coppe Italia (1999, 2002)
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1 Supercoppa Italiana (1999): indimenticabile il suo gol al 92’ contro il Milan a San Siro, che regalò il trofeo ai ducali.
La sua carriera subisce purtroppo un brusco rallentamento a causa di gravi infortuni, che lo portano a chiudere l’attività agonistica dopo una sfortunata parentesi all’Espanyol.
Il tetto del Mondo con i “Bleus”
Il nome di Boghossian rimarrà per sempre scolpito nella storia del calcio francese. Debutta in Nazionale nel 1997 e l’anno successivo è tra i protagonisti della spedizione di Francia ’98. Nella leggendaria finale di Parigi contro il Brasile, subentra a Karembeu, contribuendo a blindare il centrocampo e a sollevare la Coppa del Mondo. Solo un infortunio alla caviglia, occorso alla vigilia di Euro 2000, gli negherà la gioia del “double” continentale.
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