Non sono stati molti i calciatori inglesi capaci di imporsi nel calcio italiano, ma tra le fila dell’Inter, a metà degli anni ’90, uno in particolare ha lasciato un segno indelebile e un ricordo carissimo nei cuori dei tifosi: Paul Ince, il “Governatore” della mediana.
Identikit di un leader
Ince era il prototipo del centrocampista totale. Dotato di una potenza fisica dirompente, eccelleva nel recupero palla e nella gestione delle “seconde palle”. Tuttavia, limitarlo al ruolo di incontrista sarebbe riduttivo: possedeva un eccezionale tempo di inserimento e un ottimo stacco di testa. Era il classico giocatore capace di sbloccare la partita con il gol che non ti aspetti, combinando grinta britannica e senso della posizione.
Dall’Olimpo dei Red Devils alla Milano nerazzurra
Dopo aver collezionato 206 presenze con il Manchester United, vincendo numerosi trofei e diventando il perno della Nazionale inglese, Ince approda in Italia nel 1995. Fu uno dei primi grandi colpi della presidenza di Massimo Moratti.
Nonostante un inizio non semplicissimo — dovuto all’adattamento ai ritmi tattici della Serie A — Ince riuscì rapidamente a prendere in mano le redini del centrocampo della Beneamata, diventando uno dei mediani più forti e rispettati del campionato. In due stagioni nerazzurre collezionò 54 presenze e 10 reti, prima che motivi personali e familiari lo spingessero a tornare in patria, interrompendo un sodalizio che avrebbe potuto regalare ancora molti successi.
Il dopo Inter e la carriera in panchina
Il suo ritorno in Inghilterra lo vide vestire maglie prestigiose come quelle di Liverpool, Middlesbrough e Wolverhampton. Concluse la carriera nel doppio ruolo di allenatore-giocatore con il Macclesfield Town, intraprendendo poi definitivamente la strada della panchina.
Sebbene, come spesso accade ai grandi campioni, la sua carriera da tecnico non abbia finora ricalcato i fasti di quella sul campo, Ince ha saputo togliersi altre soddisfazioni, come vedere il figlio Tom intraprendere con successo la carriera di calciatore professionista.
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