Napoli Roma è pareggio spettacolo, sorriso sotto il Duomo


Il Napoli pareggia contro la Roma. Al “Maradona” esce una gara spettacolare. Il pareggio però fa sorridere anche Chivu e Allegri in ottica scudetto.

Si mette abbastanza male per il Napoli di Antonio Conte, anzi Malen perché nei primi minuti il nuovo attaccante olandese della Roma raccoglie l’assist dell’altro rinforzo spagnolo Zaragoza per il gol del vantaggio di questa sfida importante per la zona Champions. Le squadre sono entrambe prive di diversi calciatori importanti per infortunio, ma la differenza nel primo tempo la fanno proprio i nuovi acquisti del mercato di gennaio che nella Roma sono protagonisti assoluti, mentre quelli del Napoli pure lo saranno nel finale, ma finora sono utilizzati da Conte solo per allungare una panchina ridotta ai minimi termini. Certamente lo spettacolo ne risente quando i calciatori più forti come Mc Tominay da una parte e Dybala dall’altra sono assenti e così se non fosse per il gol del pareggio di Spinazzola, che realizza per la seconda volta il classico gol dell’ex con un bel tiro dalla distanza si dovrebbe raccontare nel primo tempo solo di una conclusione di poco fuori di Pisilli e di una telefonata di Lobotka a Svilar. Conte sceglie Milinkovic Savic in porta e con la squalifica di Jesus in effetti turna a quella che nella stagione sarebbe dovuta essere la difesa titolare, schierando poi a centrocampo con Lobotka, Elmas nel ruolo dello scozzese, Gutierrez e Spinazzola sulle corsie esterne e Vergara e Politano a sostegno di Hojlund. La ripresa comincia molto meglio per il Napoli, mentre Gasperini inserisce subito Soule al posto di Zaragoza per avere forse una manovra più collaudata, rispetto alle ripartenze del primo tempo.

Arriva finalmente la prima vera parata di un portiere in questa gara che una volta veniva chiamata derby del sole, perché Svilar deve distendersi sulla propria sinistra, per evitare la doppietta con un diagonale in piena area a Spinazzola, che evidentemente ha preso gusto a segnare contro la sua ex squadra. Per cercare di non subire troppo il possesso palla del Napoli Gasperini ad un certo punto sceglie pure di inserire Venturino e Neil El Aynaoui al posto di Pisilli e Pellegrini, mentre come al solito Conte rimanda le sue scelte, anche per l’esiguità delle alternative in panchina. Proprio quando si stava decidendo ad inserire Alisson Santos Rrahmani scivola in piena area addosso a Wesley, procurando il rigore che regala la doppietta a Malen e il raddoppio alla Roma. Nell’impatto si infortunano sia Wesley che Rrahmani e così i tecnici fanno entrare due nuovi calciatori a testa, Olivera e Alisson per Spinazzola e Rrahmani e Kostas Tsimikas e Robinio Vaz per appunto Wesley e l’autore della doppietta. La gara sembra di nuovo compromessa e così Conte nel finale inserisce pure Giovane e il redivivo Gilmour dopo l’operazione per la pubalgia al posto di Elmas e Vergara, che non sono riusciti ad incidere sulla partita. Si discuterà a lungo su questa stagione disastrosa per quanto riguarda gli infortuni, che hanno colpito buona parte della rosa del Napoli, ma almeno la bella giocata dei nuovi giovani rincalzi Giovane e Alisson Santos, e il tiro successivo del brasiliano che sorprende Svilar, evita una pesante sconfitta, la prima interna del campionato. Conte negli ultimi minuti, per difendere il pareggio che, nelle attuali condizioni della sua rosa oggettivamente era il massimo risultato realizzabile, non si fa scrupolo di inserire Mazzocchi al posto di Politano.

Nonostante i problemi attuali il Napoli si toglie la soddisfazione di finire la gara in attacco anche se le tenute atletiche sono deficitarie per entrambe le squadre, denotando un’altra questione che terrà banco nelle discussioni di fine stagione, vale a dire il carico di lavoro deciso dallo staff dei preparatori della Roma e soprattutto del Napoli. Insomma il pari può essere considerato un buon risultato in funzione della conquista della zona Champions perché tiene a distanza le dirette concorrenti Roma e Juventus, ma chiaramente allontana definitivamente qualsiasi ipotesi di rincorsa non solo all’Inter, ma probabilmente anche al Milan. Questo dato spiega il tiro della disperazione di Gutierrez che impegna ancora severamente Svilar, mentre Milinkovic Savic a parte i gol subiti non ha effettuato nessun intervento particolarmente difficile. Ora il Napoli dovrà giocare un’altra gara complicata a Bergamo la prossima giornata contro l’Atalanta rilanciata da Palladino, che potrebbe pure rappresentare una nuova possibile concorrente nella lotta per le posizioni di classifica a ridosso delle milanesi.

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