A sette giorni dal rogo che il 17 febbraio ha devastato il Teatro Sannazaro, l’inchiesta della Procura di Napoli entra in un passaggio determinante. Gli investigatori stanno infatti analizzando i filmati di un drone con termoscanner, ritenuti utili a individuare con esattezza il punto in cui le fiamme hanno avuto origine e la sequenza degli eventi.
Indagine per incendio colposo
Il procedimento penale, al momento è contro ignoti ma le verifiche sul campo continuano condotte dagli agenti in collaborazione con i vigili del fuoco che hanno fronteggiato l’emergenza.
La notte del rogo
Le fiamme si sono propagate in pochissimo tempo, distruggendo la storica struttura di via Chiaia, facendo cedere la cupola e provocando danni anche ai palazzi adiacenti. Tutta l’area resta sotto sequestro, in attesa di ulteriori accertamenti tecnici.
Ipotesi in evoluzione
La pista del guasto elettrico, inizialmente considerata, appare ora meno convincente: il quadro elettrico sarebbe risultato disattivato. A prendere corpo è invece la testimonianza di chi avrebbe visto cadere dall’alto un corpo incandescente poco prima dell’incendio. Potrebbe trattarsi di un mozzicone di sigaretta finito su una porzione della cupola dove si sarebbero accumulate sterpaglie. Un’ipotesi che lascia aperta sia la possibilità di un’origine accidentale, sia quella dolosa.
La maxi-perizia
La Procura ha notificato l’avviso di accertamento tecnico agli affittuari del teatro e ai proprietari degli immobili coinvolti. La perizia dovrà ricostruire punto di innesco, dinamica di propagazione e fattori che hanno alimentato il fuoco, compresi i materiali facilmente infiammabili presenti nella struttura.
Biglietti e rimborsi
Sul fronte amministrativo, è già attiva la procedura di rimborso per i biglietti acquistati online, mentre per quelli comprati al botteghino si attende la definizione delle modalità in accordo con la Siae.


