Al Teatro Stabile Santa Filomena di Castellammare di Stabia, siamo pronti ad accogliere un monologo che danza sul filo sottile tra sacro e profano, tra palcoscenico e vita quotidiana. Arriva “Non dovevo essere io”, lo spettacolo scritto, diretto e interpretato dal talentuoso Francesco Rivieccio.
Un angelo dietro le quinte
Avete mai pensato che il vostro angelo custode potesse essere stanco? O forse, semplicemente, incuriosito?
In questo monologo pluripremiato, l’angelo protagonista non è la classica figura eterea delle icone. È un osservatore privilegiato, una sorta di “ombra” che segue il suo protetto – un giovane attore di teatro – tra i vicoli della vita e i corridoi dei teatri. Il compito dell’angelo è quello di narrarne la storia: un diario di bordo fatto di provini andati male, rimborsi spese mai arrivati, turbine bruciate e quella magia indescrivibile che solo il palcoscenico sa regalare.
Il mestiere di “custodire”
Il fulcro dello spettacolo risiede in una riflessione profonda e ironica: quanto è diverso, in fondo, il lavoro di un angelo da quello di un attore? Se l’angelo guida il suo protetto lungo il tortuoso percorso del destino, l’attore fa lo stesso con i suoi personaggi: cerca per loro la voce giusta, li protegge dai propri errori e tenta di metterli sulla strada della verità. Il teatro diventa così una metafora della vita, un gioco di specchi dove non si capisce più chi stia proteggendo chi.
Un successo che parla da solo
Lo spettacolo ha già conquistato le giurie di tutta Italia, confermandosi come una delle voci più originali del teatro contemporaneo:
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Premio Calandra 2023 – Miglior Spettacolo (Lecce)
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Premio Ketty Volpe 2023 – Miglior Interprete (Bari)
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Premio Festival Teatramm 2023 – Miglior Attore (Roma)
“Non dovevo essere io” è un invito a ridere delle nostre miserie e a guardare alle nostre “difficoltà” come parte di un copione che, pur con i suoi colpi di scena, vale sempre la pena recitare.


