Champions League è una notte da Dea


La notte magica della Dea: l’Atalanta ribalta il Borussia Dortmund e vola agli ottavi
Con un netto 4-1 alla New Balance Arena, i nerazzurri cancellano il ko dell’andata e scrivono una pagina di storia europea. Decisivo il rigore di Samardzic al 98′.

C’erano notti in cui il destino sembrava segnato, e poi ci sono le notti in cui l’Atalanta decide di riscrivere le leggi del calcio. Quella di ieri, alla New Balance Arena, resterà negli annali come una delle imprese più epiche della storia recente nerazzurra. La squadra di Palladino ha ribaltato lo 0-2 subito in Germania, travolgendo il Borussia Dortmund per 4-1 e guadagnandosi, con una forza d’animo fuori dal comune, l’accesso agli ottavi di finale di Champions League.

Non c’è stato tempo per studiare l’avversario. L’Atalanta è scesa in campo con l’urgenza di chi sa di dover recuperare due gol e ha impiegato appena 5 minuti per sbloccare il risultato: cross di Bernasconi, incertezza della difesa tedesca e zampata vincente di Gianluca Scamacca. Il 1-0 ha acceso la miccia, trasformando lo stadio in una bolgia.

Il Dortmund ha provato a riorganizzarsi, ma la pressione dei nerazzurri è stata asfissiante. Al 45′, proprio allo scadere del primo tempo, Davide Zappacosta ha raddoppiato con una conclusione potente dal limite, complice una deviazione che ha spiazzato Kobel. Il 2-0 ha ristabilito la parità nel computo totale, portando l’inerzia psicologica tutta dalla parte dei padroni di casa.

Il sigillo di Pasalic e il brivido finale
Nella ripresa, la spinta atalantina non si è placata. Al 57′, sugli sviluppi di un cross calibrato di de Roon, è stato Mario Pasalic a svettare di testa per il 3-0, facendo esplodere la gioia del pubblico di casa. Sembrava il colpo del k.o., ma il Borussia ha dimostrato la caratura europea che gli appartiene: al 75′, Karim Adeyemi ha trovato il gol dell’1-3, un siluro imparabile per Carnesecchi che ha gelato la curva nerazzurra e ha riportato, di fatto, il discorso qualificazione in equilibrio.

Il gran finale: Samardzic dal dischetto
Quando la partita sembrava destinata ai tempi supplementari, in pieno recupero, l’episodio decisivo. Un contatto in area su Krstovic, dopo un lungo consulto VAR, ha convinto l’arbitro Sánchez Martínez ad assegnare il rigore per l’Atalanta. Sul dischetto si è presentato Lazar Samardzic: gelido, preciso, il suo sinistro si è insaccato sotto il sette al 98′.

Il 4-1 finale è il giusto premio per una squadra che non ha mai smesso di crederci. Il Borussia Dortmund torna in Germania con una lezione di cuore e determinazione, mentre Bergamo festeggia: l’avventura europea della “Dea” continua.

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