Nuovi sviluppi nella tragica vicenda del bimbo al quale era stato trapiantato un cuore poi risultato compromesso durante il trasporto. L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha disposto la sospensione dal servizio di due dirigenti medici, coinvolti nella gestione del caso.
Il provvedimento arriva dopo l’acquisizione degli atti dei procedimenti disciplinari interni. Per gli altri sanitari coinvolti prosegue invece l’iter secondo la normativa vigente.
La nota dell’Azienda
In un comunicato diffuso nella tarda serata del 27 febbraio, l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha precisato di essersi “immediatamente attivata per fare chiarezza su quanto accaduto, in trasparenza e nel rigoroso rispetto della legge”.
L’azienda ha inoltre ribadito vicinanza e sostegno ai familiari del piccolo Domenico, ringraziando il personale che, “profondamente ferito dalla vicenda”, ha continuato a lavorare con professionalità e dedizione. Espressa anche riconoscenza ai cittadini che hanno manifestato solidarietà all’Ospedale Monaldi.
Le criticità rilevate
Negli atti acquisiti dalla Regione Campania, compresa l’audit interna al Monaldi e trasmessi al Ministero della Salute, emergerebbero gravi criticità.
Si parla di “assenza o mancata applicazione delle procedure condivise per l’espianto, conservazione e trasporto dell’organo”. Sarebbe stata inoltre rilevata la mancata intercettazione delle problematiche prima del completamento della cardiectomia, insieme all’assenza di monitoraggio e controllo della temperatura durante il trasporto.
Tra i punti evidenziati anche la mancata formalizzazione di ruoli e responsabilità nelle fasi critiche del processo e una insufficiente comunicazione tra equipe di espianto ed equipe di impianto.
Martedì l’incidente probatorio
Martedì 3 marzo, alle ore 10, davanti al gip di Napoli, è fissato il conferimento degli incarichi per l’incidente probatorio sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. Sono sette gli indagati, per i quali si ipotizza il reato di omicidio colposo in concorso. Sia gli indagati sia i familiari del bambino potranno nominare propri consulenti di parte.


