Se il talento calcistico avesse un volto per il Brasile tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90, sarebbe probabilmente quello di Bebeto. La sua carriera con la Seleção è stata un percorso straordinario, fatto di titoli giovanili, trionfi continentali, la gloria mondiale e la delusione di una finale amara, il tutto vissuto da protagonista assoluto.
I primi passi: Campione del Mondo Under-20
La scalata di Bebeto verso l’olimpo del calcio inizia con le giovanili. Nel 1983, partecipa al Campionato del Mondo Under-20 in Messico. È un torneo fondamentale per la sua crescita: disputa 5 partite, inclusa la prestigiosa finale vinta contro l’Argentina, e firma un gol decisivo nel 4-2 contro la Cecoslovacchia. Il Brasile si laurea campione, e il mondo calcistico inizia ad accorgersi di lui.
L’ascesa e la delusione Olimpica
L’esordio nella Nazionale maggiore arriva il 28 aprile 1985 contro il Perù. Dopo un inizio cauto, Bebeto diventa un pilastro della nazionale olimpica.
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1987: Vince il Torneo Pre-Olimpico CONMEBOL, segnando un gol decisivo contro il Paraguay.
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Seul 1988: È protagonista assoluto ai Giochi Olimpici. Segna all’esordio contro la Nigeria e si ripete contro la Jugoslavia. Arriva in finale, ma il Brasile deve arrendersi all’Unione Sovietica, conquistando un comunque storico argento.
1989: L’anno d’oro e la Coppa America
Il 1989 è l’anno della consacrazione definitiva. Bebeto torna stabilmente nel giro della Nazionale “A” e partecipa alla Coppa America. Insieme a Romário, forma una coppia d’attacco devastante. Bebeto segna subito al debutto contro il Venezuela, poi una doppietta al Paraguay, e ancora gol pesanti contro Argentina e Paraguay nella fase finale. Il Brasile vince il titolo e Bebeto si laurea capocannoniere con 6 reti, venendo eletto Calciatore sudamericano dell’anno.
USA ’94: Il tetto del mondo con “Ro-Ro”
Dopo un Mondiale 1990 sfortunato e condizionato da un infortunio (gioca solo contro la Costa Rica), Bebeto si riprende la scena per Stati Uniti 1994. Affiancato di nuovo da Romário, la coppia “Ro-Ro” trascina il Brasile al titolo mondiale. Bebeto segna 3 gol fondamentali nel torneo. Nella finale di Pasadena contro l’Italia, il Brasile vince ai rigori: Bebeto era il quinto rigorista designato, ma l’errore decisivo di Roberto Baggio rende superfluo il suo tiro, consegnandogli la Coppa del Mondo.
Gli ultimi anni: Atlanta ’96 e Francia ’98
Bebeto continua a essere decisivo anche negli anni successivi:
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Atlanta 1996: Partecipa come fuoriquota ai Giochi Olimpici. È il capocannoniere del torneo con 6 reti (inclusa una tripletta nella finale per il 3° posto contro il Portogallo), aiutando il Brasile a vincere il bronzo.
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Francia 1998: Gioca il suo ultimo grande torneo. Da titolare, segna ancora 3 reti in 7 partite, portando il Brasile in finale. La sconfitta per 3-0 contro la Francia segna la sua ultima apparizione in maglia verdeoro.
Bebeto chiude la sua storia con la Nazionale come uno dei più grandi marcatori e vincitori della storia del calcio brasiliano.


