Una vita spesa a correre lungo la fascia sinistra, prima di fermarsi a bordo campo per guidare le squadre con la stessa intensità. La carriera di Francesco Modesto, classe 1982, è un esempio di dedizione al calcio, vissuta tra la Calabria (sua terra d’origine), i palcoscenici prestigiosi della Serie A e ora una solida esperienza in panchina.
L’Eredità da Calciatore
Nato a Crotone, Modesto si è distinto come un laterale sinistro di grande corsa e spinta, abile nel cross, capace di interpretare il ruolo sia in fase difensiva che offensiva. Dopo gli inizi a Cosenza e le esperienze a Palermo e Ascoli, la svolta arriva a Reggio Calabria: con la Reggina di Walter Mazzarri diventa un punto fermo, conquistando una storica salvezza con penalizzazione e ricevendo la cittadinanza onoraria della città. Successivamente veste le maglie di Genoa, Bologna e Parma, per poi chiudere con un cerchio magico: il ritorno al Crotone, dove nel 2016 contribuisce alla prima storica promozione in Serie A dei rossoblù.
La Nuova Vita in Panchina
Appese le scarpe al chiodo, Modesto inizia subito il percorso da allenatore nel Rende. La sua carriera tecnica prosegue poi tra Serie C e Serie B con Cesena, Pro Vercelli e un ritorno al Crotone. L’esperienza al Vicenza mette in luce le sue qualità, ottenendo ottimi risultati prima dell’esonero. Successivamente, si distingue alla guida dell’Atalanta U23, valorizzando i giovani talenti bergamaschi.
La Sfida Mantova
Il 15 dicembre 2025, Francesco Modesto accetta una nuova, difficile sfida: subentrare sulla panchina del Mantova, in Serie B, con l’obiettivo di risollevare la squadra dalla zona retrocessione. Un nuovo capitolo per un tecnico giovane ma esperto, pronto a portare la sua grinta in riva al Mincio.


