Il tecnico gialloblù non nasconde il rammarico per una vittoria sfumata proprio sul traguardo, ma invita l’ambiente a non perdere l’equilibrio. Ecco i punti principali del suo intervento:
C’è grande dispiacere tra i ragazzi: avevamo i tre punti in tasca. Il pareggio è arrivato in un momento di frenesia tipico dei finali di gara, quando saltano gli schemi e gli avversari buttano palloni in area per disperazione. Fa rabbia, perché abbiamo controllato il match per 95 minuti difendendo con coraggio, anche accettando il rischio di lasciare 40 metri di campo alle nostre spalle.”
La gestione della gara
Primo tempo: Buona gestione del pallone, ma è mancata la cattiveria necessaria per chiuderla.
Ripresa: Decisamente meglio; la squadra ha spinto di più sulle fasce cercando il cross con continuità.
Tenuta fisica: Promossi i rientranti Diakité e Correia. Secondo il tecnico, aver controllato il ritmo del gioco ha permesso di gestire meglio le energie fino al fischio finale.
Le prestazioni dei singoli
Il mister ha avuto parole d’elogio per il reparto offensivo:
Gabrielloni: Definito autore di un’ottima prova, capace di legare i reparti e rendersi pericoloso.
Okoro: Impatto positivo a partita in corso.
Uno sguardo al futuro: la lotta salvezza
Il tecnico ha concluso con una riflessione sul momento psicologico del gruppo e sugli obiettivi a breve termine:
“Il destino ci sta mettendo a dura prova, è stato crudele con noi. Ora però dobbiamo restare in piedi e difendere la nostra posizione in classifica. Da qui alla fine inizia un nuovo campionato: i punti peseranno il doppio, specialmente per chi lotta nelle zone calde. Dovremo dare battaglia con le unghie e con i denti per chiudere il discorso salvezza.”


