Nuove polemiche sulla Circumvesuviana e sui disservizi che colpiscono ogni giorno la linea Napoli-Sorrento, fondamentale per collegare uno dei siti archeologici più visitati al mondo. A intervenire pubblicamente è stato Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei, che ha denunciato i continui problemi del servizio: “A che serve una Circumvesuviana così? Certo non al turismo”.
Turisti bloccati a Napoli
La critica arriva dopo l’ennesimo episodio di disservizio registrato sulla linea. Due corse sono state soppresse, lasciando turisti, lavoratori e collaboratori del Parco archeologico bloccati a Napoli senza sapere quando sarebbero arrivati a Pompei, Oplonti o Boscoreale.
Una situazione che, secondo Zuchtriegel, non è affatto episodica. «Il problema non sono gli scioperi, che sono un diritto costituzionale, ma le inefficienze quotidiane che danneggiano i visitatori degli scavi e il turismo campano», ha spiegato.
L’appello alla Regione
Il direttore del Parco ha quindi lanciato un appello alla Regione Campania affinché si intervenga sulla gestione della rete.
Secondo Zuchtriegel la situazione attuale rischia di penalizzare l’intero sistema turistico e culturale legato agli scavi di Pompei e ai siti archeologici dell’area vesuviana. «Bisogna guardare in faccia alla realtà: la gestione della Circumvesuviana è penalizzante per il settore. La Regione valuti interventi necessari, non si può andare avanti così».
Il nodo dei treni serali
Alla base dello scontro c’è anche una richiesta avanzata dal Parco archeologico di Pompei in vista della stagione estiva degli eventi serali, che ogni anno richiamano migliaia di visitatori.
Il Parco aveva chiesto a Eav di garantire corse notturne della Circumvesuviana, almeno nei giorni degli spettacoli, con treni fino a mezzanotte o anche fino alle due di notte. Una richiesta però respinta dall’azienda.
Il presidente di Eav Umberto De Gregorio ha spiegato che non è possibile estendere il servizio serale perché le ore notturne sono necessarie per i cantieri di ammodernamento della linea.
Cantieri e treni vecchi
L’azienda parla infatti di una fase inevitabile di lavori e ristrutturazioni che riguarda il segnalamento ferroviario, le gallerie e l’infrastruttura della rete, interventi rimasti per anni in sospeso e ora considerati indispensabili.
A pesare è anche la situazione del materiale rotabile: i treni attualmente in servizio sono pochi e molto datati, tanto da richiedere manutenzioni frequenti.
In attesa dei nuovi convogli Stadler, cinque dei quali sono già arrivati a Napoli, il servizio continua però a fare i conti con ritardi, soppressioni e proteste dei pendolari.


