Mani di Fata la coppia Renato Pozzetto e Eleonora Giorgi


Uscito nel 1983 per la regia del maestro Steno, “Mani di fata” non è solo una delle commedie più amate con protagonista Renato Pozzetto, ma rappresenta anche un interessante spaccato sociale sull’emancipazione femminile e la crisi dell’identità maschile nell’ambito lavorativo e familiare.

La storia segue le vicende di Andrea (Pozzetto), un ingegnere edile che, dopo un improvviso licenziamento, si ritrova a fare i conti con una realtà difficile: non riesce a trovare un nuovo impiego nel suo settore. Al contrario, la moglie Franca (interpretata da Eleonora Giorgi) è una donna in carriera pienamente realizzata nel mondo della moda.

Senza perdersi d’animo, Andrea decide di “licenziare” la colf e assumersi l’onere delle faccende domestiche, trasformandosi in un perfetto uomo di casa. La sua abilità lo porta a trovare lavoro come maggiordomo presso la sofisticata Contessa Irene, dove entra in contatto con un eccentrico architetto convinto che la sua dedizione ai lavori domestici sia il segno di una omosessualità latente.

Il film gioca molto sui malintesi tipici della commedia all’italiana. Durante una festa, Andrea riesce finalmente a sottoporre a un ammiraglio il suo sogno nel cassetto: il progetto di una casa galleggiante. Nonostante una serie di situazioni imbarazzanti e approcci sessuali falliti che coinvolgono l’ammiraglio e diverse ragazze, l’ingegnere riuscirà a farsi ascoltare.

Il climax del film avviene in un collegio svizzero, dove il figlio della coppia, Mariolino, è stato mandato per la mancanza di tempo dei genitori. Tra scambi di abiti stravaganti (Andrea vestito da “dandy” e Franca con un look maschile imposto da una collega), i due si ritrovano in un vortice di gelosie e sospetti. Solo dopo una notte movimentata in albergo, dove entrambi rifiutano tentativi di seduzione per fedeltà reciproca, il malinteso viene chiarito.

Il finale di “Mani di fata” è all’insegna del successo professionale e della rivincita sociale. Il progetto della casa galleggiante viene finalmente approvato dal Ministero della Marina, ribaltando nuovamente la situazione economica della famiglia.

La pellicola si chiude con una nota di sottile vendetta: Andrea, ormai ingegnere di successo, ha assunto come camerieri proprio i due ex datori di lavoro che, all’inizio della storia, lo avevano licenziato senza troppi complimenti.

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