Cresce la spesa per l’acqua in Campania, ma Napoli si conferma tra le città più convenienti. Secondo il rapporto annuale sul servizio idrico integrato dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, nel 2025 le famiglie campane hanno speso in media 328 euro l’anno, con un aumento del +1,8% rispetto al 2024.
Un dato in controtendenza rispetto al quadro nazionale, dove gli incrementi risultano più marcati.
Aumenti sotto la media
A livello nazionale, la spesa media per la bolletta idrica ha raggiunto 528 euro a famiglia, segnando un incremento del +5,4% rispetto all’anno precedente.
La Campania, pur registrando un aumento, resta quindi al di sotto della media italiana, confermandosi tra le regioni con costi più contenuti.
Tra i territori, il Molise è il più economico con 274 euro, ma è anche quello che ha subito l’aumento più alto (+17,5%). All’opposto, la Toscana si conferma la più cara con 770 euro annui.
Napoli tra le più convenienti
Nella classifica dei capoluoghi, Napoli si distingue come una delle città più economiche: 251 euro l’anno per famiglia, il dato più basso in Campania.
Ben diversa la situazione a Salerno, dove si registra la spesa più alta della regione con 448 euro annui.
A livello nazionale, il record negativo spetta a Frosinone (973 euro), mentre Milano resta la città più economica con 203 euro.
Dispersione idrica elevata
Resta però il nodo delle perdite nella rete. Secondo i dati Istat (2022), in Italia la dispersione idrica raggiunge il 42,4%, ma in Campania il dato sale fino al 53,5%.
Le criticità maggiori si registrano a Caserta (61,8%) e Salerno (61,4%), mentre Napoli presenta il valore più basso della regione con 33,7%, segnale di una gestione più efficiente rispetto ad altri territori.


