Miracolo italiano è un film del 1994 diretto da Enrico Oldoini. Nel primo episodio i protagonisti sono Renato Pozzetto e Maria Amelia Monti
Il Transatlantico sussurra, i corridoi di Montecitorio scottano e i paparazzi sono già appostati. Quello che doveva essere un inizio di legislatura all’insegna dello scontro ideologico si è trasformato nel più inaspettato dei colpi di fulmine. Protagonisti di questo “miracolo italiano” sono due neoeletti: Fermo Pulciani, militante di ferro di Rifondazione Comunista, e Lucia Baggioni, agguerrita deputata di Alleanza Nazionale.
Galeotto fu il treno
Tutto è iniziato su un vagone diretto verso la Capitale. Un incontro fortuito, sguardi che si incrociano e una simpatia immediata che li ha portati a condividere la prima notte romana in un albergo, ignari delle rispettive fedi politiche. La sorpresa, amara ma elettrizzante, è arrivata solo al risveglio: lui con la falce e il martello nel cuore, lei con la fiamma tricolore.
Scaramucce in Aula e colpi di scena
In Parlamento, i due hanno provato a mantenere le distanze, inscenando duelli verbali tra i banchi della Camera per salvare le apparenze. Ma l’attrazione è stata più forte della disciplina di partito. Sotto l’occhio vigile dei fotografi, che hanno immortalato i loro incontri clandestini, la coppia ha deciso di gettare la maschera.
Il culmine è arrivato durante una votazione cruciale: contravvenendo agli ordini dei rispettivi capigruppo, Pulciani e Baggioni hanno votato contro i propri schieramenti, sancendo ufficialmente la loro unione sentimentale davanti a un’Aula attonita.
Il prezzo del sentimento
La reazione dei partiti non si è fatta attendere: sei mesi di sospensione per entrambi. Un verdetto durissimo che però non sembra aver scalfito la coppia. I due “onorevoli amanti” sono stati avvistati mentre riprendevano insieme lo stesso treno dell’andata, questa volta diretti verso casa, liberi dai vincoli romani ma uniti da una storia che sembra scritta per un film.
L’analisi: Un’Italia che cambia?
L’episodio, narrato con sapienza nel film di Enrico Oldoini, fotografa perfettamente l’Italia della Seconda Repubblica: un Paese dove le barriere ideologiche iniziano a cedere il passo a una dimensione più privata e, paradossalmente, più umana. Resta da vedere se questo “Miracolo” sarà un caso isolato o l’inizio di una nuova era politica.


