Arrivano segnali incoraggianti sul fronte sanitario a Napoli, dove la curva dei contagi da epatite risulta in diminuzione rispetto alle scorse settimane. A fare il punto è Novella Carannante, specialista in malattie infettive dell’Ospedale Cotugno.
Curva in discesa
“La curva dei contagi è in discesa rispetto alle settimane scorse”, spiega l’infettivologa, sottolineando però come sia ancora presto per abbassare la guardia. L’attenzione resta alta soprattutto in vista delle settimane successive alle festività: “Dobbiamo vedere se vi sarà una terza ondata dopo Pasqua, parlo di fine aprile”.
Secondo la specialista, uno degli elementi da monitorare riguarda il comportamento del virus: “Non sappiamo se circola ancora o meno, considerando anche un tempo di incubazione che può arrivare fino a 50 giorni”. Fondamentale sarà valutare gli effetti delle misure di contenimento adottate nelle ultime settimane.
Ricoveri sotto controllo
Sul fronte ospedaliero, i dati forniti dall’ASL Napoli 1 Centro indicano una situazione sotto controllo. Attualmente sono 35 i pazienti ricoverati al Cotugno, con quattro nuovi accessi registrati nelle ultime ore.
“Il picco c’è stato, ma non è stato severo”, aggiunge Carannante, evidenziando come i casi siano stati gestiti senza particolari criticità.
Nessuna emergenza grave
Tra i pazienti, si segnala un solo caso trasferito all’Ospedale Cardarelli, dove si trova in condizioni stabili e sotto osservazione.
Gli esperti rassicurano: “Non si tratta di una patologia severa”, ma resta la necessità di monitorare l’andamento dei contagi. Un eventuale aumento significativo potrebbe infatti incidere sulle attività dei pronto soccorso e sulla gestione sanitaria complessiva.
Attesa per le prossime settimane
Il quadro attuale appare dunque in miglioramento, ma la situazione resta in evoluzione. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il calo dei contagi sarà confermato o se si registreranno nuovi aumenti dopo il periodo festivo.


