Il Consorzio Vino Chianti Classico rilancia la propria presenza internazionale e sceglie Vinitaly come vetrina strategica per il 2026. Dal 12 al 15 aprile, il Gallo Nero sarà tra i protagonisti della manifestazione veronese con un ricco calendario di degustazioni ed eventi.
Stand e degustazioni
Nel Padiglione 9 (D 2-3-4), il Consorzio si presenterà con uno stand di 310 metri quadrati, allestito con la nuova campagna “Chianti Classico is culture”. Un messaggio chiaro: il vino come espressione autentica di storia, territorio e identità.
Saranno disponibili ben 176 etichette in degustazione, tra cui 79 annata, 58 Riserva e 39 Gran Selezione, con vini che spaziano dalla vendemmia 2024 fino alla 2016. Presenti anche 24 aziende con spazi dedicati.
Cultura e territorio
Il Chianti Classico si conferma come una delle denominazioni più rappresentative del legame tra vino e cultura. Dal 1716, anno in cui furono definiti i confini storici, il territorio del Gallo Nero racconta una tradizione fatta di paesaggio, architettura rurale e saperi tramandati.
Un patrimonio che oggi diventa elemento centrale anche nella comunicazione e nella promozione internazionale.
Seminari e masterclass
Lo stand ospiterà un fitto programma di incontri, tra cui i seminari dedicati al Progetto Chianti Classico 2000, momento chiave nell’evoluzione della denominazione, presentati dall’enologo Daniele Rosellini.
Spazio anche a masterclass tematiche, degustazioni con abbinamenti alla cucina toscana, focus sui giovani produttori e appuntamenti originali come la degustazione “letteraria” curata da Adua Villa.
Olio DOP protagonista
Non solo vino: riflettori anche sull’Olio DOP Chianti Classico, con degustazioni guidate dall’agronomo Roberto Rappuoli. Tra gli eventi, il seminario “Olio (DOP) su Tela” unirà prodotto e arte, accostando l’olio a opere pittoriche.
Strategia internazionale
Dopo le tappe di Wine Paris e ProWein, il Consorzio punta su Vinitaly per rafforzare la propria presenza globale. Come sottolineato dal direttore Carlotta Gori, la fiera rappresenta oggi un punto di riferimento mondiale per il vino italiano di qualità, fondamentale per visibilità, relazioni e sviluppo commerciale.


