Interpretato da Domenico Diele, Luca Pastore rappresenta il braccio operativo della giustizia, ma anche il lato oscuro e privato della lotta a Tangentopoli.
Identikit e Motivazioni
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Ruolo: Ufficiale della Polizia Giudiziaria.
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Missione Pubblica: È uno dei componenti chiave del pool di Antonio Di Pietro. Lavora in prima linea per smantellare il sistema di mazzette e corruzione che lega politica e imprenditoria.
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Missione Privata: La sua dedizione al lavoro nasconde un trauma profondo. Luca è spinto da una sete di vendetta personale contro il potere costituito, che lo rende un personaggio cupo e determinato.
Il Conflitto Interiore e la Trama
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L’ombra del sangue infetto: La crociata di Luca non è solo per la legalità, ma contro la famiglia Mainaghi. L’uomo ha scoperto di aver contratto l’HIV a causa di una trasfusione di sangue infetto, immesso sul mercato proprio dalle aziende della potente dinastia sanitaria lombarda.
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Il Segreto: La sua malattia è un segreto che pesa come un macigno. In un’epoca (il 1992) in cui l’AIDS era circondato da un fortissimo stigma sociale, Luca vive la sua condizione con rabbia e isolamento, trasformando il virus nel motore della sua spietatezza investigativa.
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Il paradosso del poliziotto: Mentre dà la caccia ai corrotti nel nome dello Stato, Luca si trova spesso a dover gestire il limite sottile tra la giustizia e il desiderio di distruggere chi gli ha rovinato la vita, mettendo a rischio la sua stessa integrità professionale.
Nota di stile: Luca Pastore è l’antitesi dell’eroe senza macchia. È un uomo che corre contro il tempo (quello della sua salute e quello delle indagini), rendendo la sua caccia a Tangentopoli una questione di vita o di morte.


