Si fingevano appartenenti alle forze dell’ordine utilizzando casacche della Guardia di Finanza, lampeggianti e auto con targhe clonate per mettere a segno rapine tra Napoli e Caserta.
La polizia ha eseguito sette misure cautelari emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea: quattro persone sono finite in carcere, mentre per altre tre è stato disposto l’obbligo di dimora.
Nove rapine e 400mila euro di bottino
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, il gruppo sarebbe responsabile di nove rapine armate, consumate o tentate tra aprile e luglio del 2023.
Il bottino complessivo stimato dagli inquirenti ammonterebbe a circa 400mila euro. L’inchiesta è partita dopo una rapina avvenuta il 15 febbraio 2023 ai danni di una cooperativa sociale nel capoluogo campano.
Uniformi e auto clonate
Gli indagati avrebbero simulato controlli delle forze dell’ordine indossando uniformi e casacche con la scritta “Guardia di Finanza”. Utilizzavano inoltre auto identiche a quelle delle forze di polizia, poi risultate rubate e con targhe clonate.
Tra i destinatari della custodia cautelare figurano anche due ex sottufficiali dei Carabinieri, già destituiti dall’Arma dopo precedenti arresti e condanne per reati contro il patrimonio.
Scoperto il covo a Casalnuovo
Nel corso delle perquisizioni gli investigatori hanno individuato a Casalnuovo di Napoli un deposito ritenuto la base operativa del gruppo.
All’interno sarebbero stati trovati armi, giubbotti antiproiettile, maschere, parrucche e divise, oltre a tesserini, berretti e palette riconducibili a Guardia di Finanza e Carabinieri.


