Napoli mazzata sulla sirena contro il Bologna


Il Napoli deve aspettare per tagliare il traguardo Champions League. Vince il Bologna di Vincenzo Italiano

Conte recupera capitan Di Lorenzo, ma deve rinunciare nuovamente a De Bruyne per infortunio contro un Bologna di Italiano, che non ha nulla da chiedere alla classifica, ma punta a riscattare la sconfitta nella finale di Supercoppa in terra araba, riuscendo alla fine a cogliere una vittoria schiacciante. Nel primo tempo c’è il maggiore dominio degli ospiti, che si lasciano subito preferire nella costruzione del gioco e nelle soluzioni offensive, elementi che fruttano due reti, oltre al legno di un superlativo Miranda, che può essere definito uno dei protagonisti del meritato vantaggio. Dopo il bel tiro di Bernardeschi in piena area, che determina il primo gol, il Napoli prova a reagire, ma non va oltre un paio di incursioni di Alisson Santos, che sono sventate dalla difesa felsinea e dal portiere Pessina, che interviene anche su Giovane, il sostituto di De Bruyne, mentre è fortunato su una deviazione di testa di Mc Tominay, che sfiora il palo alla sua sinistra. Ad un certo punto si erge a protagonista il rientrante Di Lorenzo, che prima commette un fallo in piena area, inducendo il var a richiamare l’arbitro per il rigore realizzato da Orsolini, e poi nel recupero, favorito da un rimpallo, realizza il gol che riapre un discorso, che ad un certo punto sembrava chiuso e simile alla disfatta subita dalla Lazio di Sarri. Invece ad inizio ripresa c’è un’altra fiammata del Napoli con Hojlund, che in piena area concede la palla ad Alisson Santos per un tiro piuttosto comodo, che produce il pareggio partenopeo.

Finalmente Politano e Gutierrez sembrano entrare in partita e il Napoli gioca un pochino meglio dopo un primo tempo disastroso, mentre il Bologna barcolla in difesa, ma non crolla. Conte e Italiano cominciano tardi a fare i cambi, nonostante la panchina lunga e così solo a metà ripresa entra Zortea al posto di Joao Mario, in una gara, che lentamente sembra cominciate a raffreddarsi sul pari. Solo i tifosi presenti allo stadio San Paolo Maradona meritano elogi per la loro presenza e il sostegno incessante ad una squadra, che tutto sommato avrebbe potuto avere un ruolo più importante in questa gara, in campionato e in Champions.

Certamente hanno pesato i numerosi infortuni, dovuti probabilmente ad una cattiva organizzazione della preparazione atletica, ma va detto che finanche dopo la seconda mossa di Italiano con l’ingresso di Rowe al posto di Bernardeschi Conte tarda a fare le sue scelte per l’inserimento dei rincalzi, che avrebbero potuto dare invece maggiore dinamismo a centrocampo, e solo nell’ultimo quarto di gara fa entrare Elmas e Gilmour al posto di Giovane e Lobotka, che non sono riusciti minimamente ad incidere. Dopo le emozioni e i gol si entra in una fase piuttosto soporifera, che regala solo un paio di tiri dalla lunga distanza, da una parte e dall’altra. Italiano fa entrare contemporaneamente Heggem, Sohm e Moro al posto di Pobega, Helland e Ferguson, mentre Conte prima fa entrare Spinazzola al posto dell’ammonito Politano e poi Mazzocchi per un Gutierrez stasera abbastanza in ombra. Sono stati davvero inguardabili gli ultimi minuti del Napoli, mentre il Bologna regala l’ultima perla nel recupero con un’altra iniziativa apprezzabile di Miranda, che si fa respingere la conclusione da Milinkovic Savic, che però viene annichilito dalla subitanea conclusione di Rowe, che mette dentro la palla del terzo vantaggio, approfittando della respinta del portiere serbo, promosso titolare da Conte dopo un periodo di alternanza con Meret, che a mio giudizio non merita di fare la riserva dopo essere stato il portiere titolare dei due ultimi scudetti. Il pubblico del San Paolo Maradona mostra generosità nel non fischiare una squadra, che ad appena due giornate dalla fine ancora non è riuscita ad avere la matematica certezza della qualificazione nella prossima Champions League e sarà costretta a giocare il prossimo turno all’orario scomodo delle 12:30 contro il retrocesso Pisa, lo stesso delle sue dirette concorrenti Milan, Juventus, Roma e Como. L’altro inconveniente di questa inopinata ma meritata sconfitta con il Bologna è l’impossibilità per il presidente Delaurentiis di chiarire la questione della conferma di Conte la prossima stagione, perché nonostante il vincolo contrattuale i dubbi sono presenti da entrambe le parti e la stessa tifoseria non sembra essere più schierata tutta dalla parte dell’allenatore del quarto scudetto.

LEGGI ANCHE

Il Sant’Antonio Abate ufficializza l’ingaggio di Francesco Cuomo per la stagione 2026-2027

La società giallorossa comunica di aver perfezionato l'acquisizione delle prestazioni sportive del difensore centrale classe 2007, Francesco Cuomo. Profilo giovane e di grande prospettiva,...

Il Messico vola: punteggio pieno nel Girone A

Il cammino del Messico nel Mondiale 2026 non poteva iniziare in modo più autoritario. La nazionale di casa, sospinta dal calore incessante dei propri...

spot_img
Castellammare di Stabia (NA)
081 874 42 06 - 347 132 66 64
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA