Un lungo viaggio durato oltre vent’anni, fatto di gol, sudore e passioni indelebili che hanno lasciato il segno anche nel cuore dei tifosi della Juve Stabia. Maurizio Peluso appende gli scarpini al chiodo. L’attaccante ha voluto affidare ai propri canali social un commovente e sincero messaggio di saluto, ringraziando tutte le piazze, i compagni e le società che hanno accompagnato la sua importante carriera. Un addio al rettangolo verde che sa però di nuovo inizio: “Il calcio non lo lasci mai davvero, cambia solo il ruolo”.
Caro calcio,
oggi è il giorno in cui ti dico addio. Non con tristezza, ma con una gratitudine che non so spiegare a parole.
Per più di 20 anni sei stato la mia casa, il mio rifugio, la mia voce. Mi hai insegnato a cadere e a rialzarmi, a sudare per un obiettivo, a rispettare chi avevo di fronte. Mi hai dato emozioni che non dimenticherò mai: il silenzio prima di un rigore, il boato dello stadio, l’abbraccio con i compagni dopo il fischio finale.
Oggi la testa dice basta, anche se il cuore vorrebbe correre ancora. La parte più dura non è smettere di giocare; è smettere di sentire quell’adrenalina nel tunnel prima di entrare in campo.
Grazie alle società, ai tifosi, agli avversari, agli allenatori e ai compagni che ho incontrato. Grazie alla mia famiglia, che ha vissuto ogni mia gioia e ogni mia delusione come se fosse la sua.
Non lascio solo un pallone. Lascio una parte di me. Ma porto con me tutto ciò che mi hai dato: valori, amicizie, ricordi eterni.
Non è un addio definitivo. È un “arrivederci”. Perché il calcio non lo lasci mai davvero: cambia solo il ruolo.
Grazie per tutto. È stato un onore indossare questa maglia. È stato un onore giocare per voi.


