Una rete specializzata nella vendita di banconote false tramite Telegram è stata smantellata dai Carabinieri della sezione criptovalute del comando antifalsificazione monetaria, coordinati dalla Procura di Napoli.
L’operazione, denominata “Domino”, ha portato all’esecuzione di 12 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere e autoriciclaggio.
La centrale nei Quartieri Spagnoli
Secondo quanto emerso dalle indagini, la centrale operativa del gruppo sarebbe stata individuata nei Quartieri Spagnoli.
Attraverso un canale Telegram criptato chiamato “Elreal Shop”, il gruppo avrebbe pubblicizzato la vendita di banconote false da 20, 50 e 100 euro sia in Italia che all’estero.
I pagamenti avvenivano esclusivamente in Bitcoin.
Le misure cautelari
I militari hanno eseguito tre arresti in carcere, cinque ai domiciliari, due obblighi di dimora e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nel corso dell’inchiesta sono state arrestate complessivamente 12 persone, di cui 10 in flagranza e due all’estero. Le persone denunciate sono invece 61.
La svolta grazie ai social
Determinante per le indagini sarebbe stata la vanità degli indagati sui social network. Gli investigatori sono riusciti a individuare elementi utili attraverso foto e video pubblicati online, nei quali comparivano banconote false e dettagli fisici come tatuaggi.
Gli esperti informatici delle forze dell’ordine sono inoltre riusciti a superare i sistemi di crittografia utilizzati dagli account “El Real Shop” e “@Eldiablo0301”, usati anche per la vendita di droga.
Sequestri e indagine internazionale
L’inchiesta ha coinvolto anche Europol, la Banca Centrale Europea e le autorità di Francia, Germania, Spagna e Belgio.
Dal luglio 2022 le banconote false riconducibili al gruppo sarebbero state individuate in diversi Paesi europei, tra cui Francia, Svizzera, Irlanda, Spagna e Germania.
Le indagini hanno permesso di tracciare oltre 419 wallet Bitcoin e di ricostruire un volume d’affari superiore ai 500mila euro tra luglio 2022 e dicembre 2023.
Sequestrati oltre 106mila euro in banconote contraffatte già pronte per essere spedite agli acquirenti, oltre a beni, strumenti informatici e immobili per un valore complessivo di 563mila euro.


