Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi venerdì 29 maggio inaugurerà ufficialmente sei nuovi chioschi in Piazza Garibaldi nell’ambito del progetto “Bella Piazza”, iniziativa dedicata alla rigenerazione urbana e sociale dell’area.
Con l’apertura dei nuovi spazi si completerà il sistema degli otto presidi previsti nella piazza, pensati come luoghi dedicati a servizi, inclusione, cultura e sostegno alla cittadinanza.
I chioschi già attivi
Due strutture risultano già operative: la Portineria Garibaldi, utilizzata per eventi e iniziative sociali, e il presidio delle forze dell’ordine nato per rafforzare la sicurezza nella zona.
I nuovi chioschi, rimasti inutilizzati dopo il rifacimento della piazza, saranno ora destinati a progetti sociali, culturali ed economici con particolare attenzione all’inclusione.
Chi gestirà gli spazi
Ogni presidio sarà affidato a realtà differenti. Dedalus Cooperativa Sociale curerà uno spazio dedicato allo street food e ai laboratori educativi legati alle tradizioni gastronomiche.
Cooperativa Sociale EVA si occuperà invece di attività artigianali e sensibilizzazione contro la violenza di genere.
La bottega sociale Terre Future, guidata da TRAM Cooperativa Sociale, promuoverà prodotti provenienti da filiere etiche e beni confiscati alla criminalità.
Cultura, teatro e supporto ai turisti
Fondazione RUT realizzerà un presidio dedicato alla ricerca sociale sul disagio giovanile, con book sharing e iniziative culturali.
Spazio anche al teatro grazie a NEST Napoli Est Teatro ETS e al progetto Est(ra)Moenia, che proporranno eventi artistici e spettacoli in piazza.
Infine Temi S.p.A. attiverà il servizio logistico “Comebag” dedicato alla custodia bagagli e all’assistenza dei flussi turistici.
Il progetto Bella Piazza
“Bella Piazza” nasce con il sostegno di Fondazione Con il Sud e coinvolge il Comune di Napoli insieme a numerosi enti, associazioni e partner privati.
L’obiettivo è trasformare l’area nord di piazza Garibaldi in uno spazio più vivibile e accogliente attraverso un modello di gestione condivisa tra pubblico e privato.
La convenzione avrà una durata di quattro anni, rinnovabile, con un investimento complessivo superiore a un milione di euro.


