Giudicare la stagione di Kevin Zeroli con un semplice numero è un’impresa complicata. Il suo voto in pagella, quest’anno, non è un dato statico, ma la media esatta tra l’enorme potenziale intravisto in campo e il profondo rammarico per un’annata calcistica pesantemente condizionata dalla sfortuna.
Fin dalle prime apparizioni, Zeroli ha dimostrato di avere stoffa, personalità e colpi da giocatore vero. Non un giovane di passaggio, ma un elemento capace di spaccare le partite e trascinare i compagni nonostante la carta d’identità verde. Qualità tecniche abbinate a una maturità tattica che avevano rapidamente conquistato lo spogliatoio e la tifoseria delle Vespe.
Poi, sul più bello, il dramma sportivo. Nel momento di massima fiducia, quando la sua crescita sembrava esponenziale e la Juve Stabia girava al suo ritmo, un brutto infortunio lo ha costretto a un lungo stop ai box. Una tegola pesantissima che ha privato la squadra della sua freschezza atletica e della sua imprevedibilità, interrompendo bruscamente un percorso che sembrava destinato a picchi altissimi.
Ma i veri calciatori si vedono nelle avversità, e Zeroli ha dimostrato di che pasta è fatto. Il suo rientro proprio in occasione dei play-off non è stato un semplice inserimento di presenza, né un rientro banale. Gettato nella mischia nel momento più caldo e nevralgico della stagione, il talento gialloblù ha risposto presente, riprendendosi le chiavi del centrocampo con la fame di chi vuole recuperare il tempo perduto.
Il verdetto: La sfortuna ne ha frenato l’ascesa, ma non ne ha intaccato il valore. La Juve Stabia sa di avere in casa un gioiello grezzo pronto a brillare definitivamente. Il futuro, infortuni permettendo, è tutto dalla sua parte.


