Se Ronaldo “Il Fenomeno” è stato il finalizzatore di quel Brasile stellare del 2002, Ronaldo de Assis Moreira – per tutti Ronaldinho – è stato l’esteta, l’uomo che ha portato la Ginga e il calcio di strada sul palcoscenico più importante del mondo. Nei primi anni 2000, nessuno faceva divertire come lui.
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La nascita del trio delle meraviglie: Insieme a Ronaldo e Rivaldo, Ronaldinho va a formare le leggendarie “Tre R” dell’attacco verdeoro. Un mix di fantasia e imprevedibilità mai più visto in una nazionale.
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La punizione impossibile a Seaman: Il momento iconico del suo Mondiale arriva nei quarti di finale contro l’Inghilterra. Sul punteggio di 1-1, Ronaldinho calcia una punizione da distanza siderale e da posizione defilatissima: una parabola arcuata, geniale e beffarda che scavalca David Seaman fuori dai pali e si infila sotto l’incrocio. Pochi minuti dopo rimedierà un cartellino rosso, ma l’impresa è compiuta.
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L’essenza del sorriso: Ronaldinho ha vinto quel Mondiale a 22 anni giocando con il sorriso stampato in faccia, inventando elastici, no-look e doppi passi, ricordando al mondo che il calcio, prima di tutto, è un gioco.


