Il Giro d’Italia ha consacrato il suo re. Jonas Vingegaard ha dominato in lungo e in largo la Corsa Rosa, conquistando la classifica generale e lasciando un’impronta indelebile sulle strade italiane dominando le vittorie di tappa e la classifica generale . Per il “Re Pescatore” – soprannome che fa capire l’umiltà di questo grande campione – il trionfo tra le strade di Roma non è solo un successo sportivo, ma un biglietto d’ingresso diretto nell’Olimpo del ciclismo di tutti i tempi.
Con la conquista della Maglia Rosa, il fuoriclasse ha completato la leggendaria Tripla Corona, diventando l’ottavo ciclista della storia capace di vincere in carriera tutti e tre i Grandi Giri.ll danese ha composto un mosaico perfetto nell’arco di quattro stagioni.
Prima di lui, una simile impresa era riuscita soltanto a sette giganti: Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Vingegaard si prende anche la soddisfazione di completare la trilogia prima del suo eterno rivale, Tadej Pogačar, a cui manca ancora l’oro alla Vuelta.Il re venuto dal Nord ha conquistato l’Italia con la classe dei predestinati. Il ciclismo ha un nuovo dominatore totale.


