Il carisma operistico e l’estetica sofisticata di Andrés de Fonollosa sono tornati a conquistare il pubblico. A oltre due anni di distanza dalla fortunata missione parigina, lo spin-off prequel de La Casa di Carta si rinnova con una seconda stagione ricca di suspense e colpi di scena: Berlino e la Dama con l’ermellino
Composta da otto episodi scritti dai creatori Álex Pina ed Esther Martínez Lobato, la serie sposta la sua linea d’azione dalla Francia al cuore pulsante del sud della Spagna. Il bersaglio di Andrés non è un bottino di gioielli qualunque, bensì un pezzo inestimabile di storia dell’arte mondiale: La Dama con l’ermellino, il celebre capolavoro del 1490 firmato da Leonardo da Vinci, temporaneamente a Siviglia per una mostra sul Rinascimento. Un piano apparentemente impossibile che metterà a dura prova l’ingegno e la freddezza della squadra.
Squadra che vince non si cambia (ma si arricchisce)
Il nucleo storico della banda disfunzionale e sentimentale guidata da Pedro Alonso è stato interamente confermato:
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Damián (Tristán Ulloa): il fidato braccio destro e professore filantropo.
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Keila (Michelle Jenner): l’introversa ed eccentrica mente informatica.
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Roi (Julio Peña Fernández): lo scudiero fedele del protagonista.
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Cameron (Begoña Vargas): la truffatrice imprevedibile esperta in coperture.
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Bruce (Joel Sánchez): l’uomo d’azione e specialista dei motori.
A destabilizzare i piani del gruppo intervengono però nuove figure chiave. Tra queste spiccano l’eccentrico duca Álvaro Hermoso de Medina (José Luis García-Pérez) e la duchessa Genoveva Dante (Marta Nieto), convinti di poter incastrare e ricattare Andrés. A fare da romantico intralcio c’è anche Candela (Inma Cuesta), una ladra sivigliana imprevedibile incontrata da Berlino proprio durante i preparativi del colpo.
La sorpresa più attesa: Questa stagione regala ai fan storici della saga un memorabile e imprevedibile cameo di Álvaro Morte, che torna a vestire i panni del leggendario “Professore”, fratello minore del protagonista.
Tra romanticismo e azione epica
Berlino e la Dama con l’ermellino mantiene intatto l’approccio tipico del franchise: un mix serrato di giochi psicologici, inseguimenti adrenalinici e dinamiche amorose esasperate, in cui l’emotività e gli impulsi dei personaggi finiscono costantemente per minacciare la precisione geometrica della rapina. Andrés de Fonollosa dimostra ancora una volta di essere un ladro teatrale e ossessionato dall’estetica, pronto a tutto pur di trasformare il crimine nella più alta forma d’arte.


