La Storia dei Trofei Mondiali: Dalla Coppa Rimet alla Coppa del Mondo FIFA


Il trofeo che premia la nazionale campione del mondo ha una storia affascinante, divisa nettamente in due ere distinte e segnata da aneddoti singolari, furti e capolavori di design.

La Coppa Jules Rimet (1930-1970)

Dal 1930 al 1970, i vincitori del torneo venivano premiati con un trofeo inizialmente chiamato semplicemente “Vittoria” o “Coppa del mondo”. Nel 1946, la coppa fu rinominata in onore di Jules Rimet, il presidente della FIFA che ebbe l’intuizione di dare vita al primo campionato mondiale.

  • Il Design: Progettata dallo scultore francese Abel Lafleur, la coppa era alta 35 centimetri e pesava 3,8 chilogrammi. Era composta da una tazza decagonale sorretta da una figura alata raffigurante Nike, l’antica dea greca della vittoria.

  • I Materiali: Realizzata in argento sterling placcato oro, poggiava inizialmente su una base di marmo bianco e giallo, sostituita nel 1954 da una in lapislazzuli.

  • I Furti e la Scomparsa: Nel 1970 il Brasile vinse il suo terzo mondiale e, come da regolamento dell’epoca, ottenne il diritto di trattenere il trofeo per sempre. La Rimet originale, tuttavia, venne rubata nel 1983 e mai più ritrovata (si sospetta sia stata fusa). Non era il primo furto: già prima del Mondiale del 1966 in Inghilterra la coppa sparì, per poi essere ritrovata pochi giorni dopo da un cane poliziotto lungo la strada.

La Coppa del Mondo FIFA (Dal 1974 a oggi)

Dopo il passaggio definitivo della Rimet al Brasile, la FIFA dovette istituire un nuovo trofeo. Tra 53 modelli differenti proposti da esperti di sette nazioni, fu scelta l’opera del designer italiano Silvio Gazzaniga.

Lo stesso scultore descrisse così il concetto alla base del design:

«Le linee nascono dalla base, risalendo in spirali, fino a stringere il mondo. Le figure rappresentate sono due atleti che esultano nel momento della vittoria.»

Caratteristiche Tecniche e Valore

  • Dimensioni: Alta 36,8 cm, con un diametro alla base di 13 cm.

  • Materiali: Forgiata in oro 18 carati (vuota all’interno) per un peso complessivo di 6.142 grammi. La base è impreziosita da due fasce di malachite, una pietra semi-preziosa.

  • Valore: La versione originale di proprietà della FIFA ha un valore commerciale stimato (a luglio 2018) intorno ai 155.000 euro, legato al prezzo dell’oro. Tuttavia, il suo valore artistico e collezionistico a un’asta sarebbe incommensurabile.

Produzione, Restauro e Regole di Conservazione

La coppa viene fabbricata dalla Gde Licensee Bertoni di Paderno Dugnano (Milano), azienda che si occupa anche del suo restauro a causa dei frequenti danni subiti nel corso dei festeggiamenti.

Il regolamento sulla gestione del trofeo originale è cambiato nel tempo:

  • Fino al 2006: La nazionale vincitrice custodiva l’originale fino all’edizione successiva, riceveva poi una copia in metallo dorato al momento della riconsegna.

  • Dal 2006 a oggi: A causa dei troppi danni e delle costose riparazioni, la FIFA ha stabilito che l’originale viene consegnato solo per la premiazione sul campo e per le due ore successive (sotto stretta sorveglianza). Subito dopo viene riportato nella sede FIFA in Svizzera. Alla nazionale viene assegnata una copia laminata in oro prodotta dall’azienda milanese previa autorizzazione della FIFA.

A differenza della Rimet, questo trofeo non sarà mai assegnato in via definitiva a nessuna nazione, a prescindere dal numero di vittorie.

Il Futuro del Trofeo e l’Incisione dei Nomi

Sotto la base del trofeo originale è posizionata una placca d’oro dove vengono incisi l’anno e il nome delle nazionali vincitrici a partire dal 1974. Inizialmente si pensava che lo spazio per le incisioni sarebbe bastato fino al 2038.

Tuttavia, dopo il Mondiale del 2014, la FIFA ha deciso di sostituire la vecchia placca con una nuova, riorganizzando l’elenco dei campioni del mondo a spirale anziché in verticale. Questa modifica consente di accogliere un numero molto maggiore di futuri vincitori. Ad oggi non è possibile stabilire con certezza quando lo spazio si esaurirà, poiché la lunghezza dei nomi delle future nazioni vincitrici rimane un’incognita. Solo quando lo spazio sarà totalmente esaurito, l’opera di Gazzaniga potrà essere sostituita.

Il FIFA Champions Badge

Dal settembre del 2008, la FIFA ha introdotto un ulteriore riconoscimento per i campioni in carica: il FIFA Champions Badge.

Si tratta di uno stemma ufficiale che la nazionale vincitrice può applicare sulla propria maglia. Il badge mostra una versione stilizzata della Coppa del Mondo con la scritta “FIFA WORLD CHAMPIONS” e l’anno del trionfo. Questo simbolo d’onore può essere esibito con orgoglio fino al fischio finale dell’edizione successiva del campionato mondiale.

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