Momenti di preoccupazione a Meta, dove è scoppiato un caso legato alla qualità del cibo servito ai bambini della scuola dell’infanzia. Alcune polpette distribuite durante il pranzo avrebbero emanato un cattivo odore, facendo scattare immediatamente le verifiche da parte del Comune e dell’Asl.
La segnalazione delle insegnanti
L’episodio si è verificato nella giornata di ieri, poco dopo mezzogiorno, quando il personale docente ha segnalato al Comune presunte anomalie nel pasto servito agli alunni.
Secondo quanto riferito, le polpette distribuite ai bambini presentavano un odore sospetto.
L’intervento del Comune
Il sindaco Giuseppe Tito e l’assessore Angela Aiello hanno immediatamente attivato gli uffici competenti, recandosi presso il plesso scolastico per verificare la situazione.
Durante il sopralluogo sarebbe stato accertato che il piatto servito ai bambini appariva effettivamente non idoneo al consumo.
Asl e laboratorio al lavoro
A seguito dell’accaduto è stato richiesto l’intervento dell’Asl Napoli 3 Sud, che ha effettuato un sopralluogo nella scuola.
Nel frattempo sono stati prelevati campioni del cibo e affidati a un laboratorio specializzato per eseguire le analisi necessarie e accertare eventuali irregolarità.
Contestualmente il Comune ha inviato una diffida alla ditta affidataria del servizio mensa.
Le parole del sindaco
«Siamo intervenuti prontamente insieme all’assessore Aiello – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Tito –. Stamattina alle 8 abbiamo effettuato un sopralluogo con l’Asl. Naturalmente noi abbiamo il compito di vigilare e controllare a tutela dei bambini. Siamo amareggiati per quanto accaduto».
Il primo cittadino ha inoltre assicurato che l’amministrazione seguirà tutti gli accertamenti necessari: «Porteremo avanti ogni attività affinché venga fatta piena chiarezza. Chi ha sbagliato dovrà assumersi le proprie responsabilità».
La preoccupazione dei genitori
L’episodio ha inevitabilmente suscitato apprensione tra le famiglie degli alunni.
Molti genitori si interrogano su quanto accaduto e chiedono che venga fatta luce sull’intera vicenda.
Ora si attendono gli esiti delle analisi, che saranno determinanti per chiarire la natura del problema e accertare eventuali responsabilità.


