C’è aria di svolta, e forse anche di sollievo, attorno alle sorti della Juve Stabia. Quello che fino a pochi giorni fa sembrava un vicolo cieco societario sta per trasformarsi in una ripartenza in piena regola. Lo scenario, però, è cambiato radicalmente nelle ultime ore: la Stabia Capital, facente capo al Dottor Francesco Agnello, ha infatti scelto di fare un passo indietro, rinunciando a presentare le garanzie economiche necessarie per il subentro e per il successivo aumento di capitale.
Con l’uscita di scena di Agnello, la partita per la successione non si è affatto spenta, anzi. Si è acceso un infuocato duello a due che si risolverà davanti ai magistrati del Tribunale di Napoli, chiamati a valutare i piani di rilancio per il club gialloblù.
I fari sono tutti puntati su due pretendenti d’eccezione:
Il progetto della Domus, guidata dal Dottor Guerri, nome ben noto al tessuto imprenditoriale e già legato all’ambiente stabiese;
La proposta d’oltreconfine della Swiss Gulf Holding, un profilo internazionale capace di garantire una forte spinta finanziaria.
Piazza in fermento: tra ansia e sogni di gloria
In città la tensione si taglia con il coltello, ma è una tensione positiva. Il superamento della fase più buia della crisi ha spazzato via la paura del fallimento, lasciando spazio a un travolgente entusiasmo tra i vicoli e nei ritrovi della tifoseria. La piazza mormora, si confronta sui social e aspetta solo di capire quale sarà la fisionomia della nuova Juve Stabia, con la certezza che le Vespe avranno comunque le spalle coperte per la prossima stagione.
Il countdown scade mercoledì
L’appuntamento con la storia è fissato per mercoledì 10 giugno. Saranno ore febbrili per gli uffici legali e per la città intera: l’imminente verdetto stabilirà a chi spetterà l’onore e l’onere di guidare il club. Il tunnel è alle spalle, il futuro della Juve Stabia sta per essere scritto.


