Nella caserma romana “Settecamini”, la Squadra 17 è nota per essere un disastro assoluto. Il gruppo è composto dal caposquadra Armando Bigotti, sonnambulo e imbranato con le donne; Daniele Traversi, vedovo che cerca di conciliare il lavoro con la crescita del figlio; Alberto Spina, il classico “figlio di papà” svogliato; l’anziano Nicola Ruoppolo, richiamato in servizio; e infine Paolo Casalotti, un civile arruolato per errore burocratico. A supervisionare i loro fallimenti c’è il severo comandante Pacini, costantemente seguito dalle telecamere dell’inviato Max Pirovano.
Le vite dei protagonisti si intrecciano tra comicità e drammi personali: Traversi rischia di perdere l’affidamento del figlio, Bigotti si infila in un assurdo incontro di pugilato, mentre Ruoppolo scopre, grazie alle scorribande notturne del caposquadra, il tradimento della moglie. Nel frattempo, Casalotti finisce per affezionarsi al corpo dei vigili del fuoco, diventando parte integrante del gruppo nonostante le proteste della moglie che lo attende fuori dalla caserma.
La situazione precipita quando Ruoppolo, per errore, ordina la demolizione della casa del comandante Pacini, venendo cacciato dal corpo. La svolta arriva però in un albergo dove Ruoppolo lavora come cameriere: scoppia un incendio e l’ex pompiere avvisa la Squadra 17 per offrire loro una chance di riscatto. Quella che doveva essere una messa in scena si trasforma in un rogo devastante; i vigili, però, si dimostrano all’altezza della situazione, riuscendo a domare le fiamme e a salvare tutti gli ospiti.
Il successo dell’operazione porta Pacini a reintegrate Ruoppolo e a premiare il valore della squadra. Anche per Casalotti arriva il momento dell’addio, poiché viene finalmente riconosciuta la sua estraneità al corpo; tuttavia, il legame ormai creato con i compagni è così forte che il gruppo decide di riaccoglierlo, includendo nel cerchio anche l’ormai inseparabile cronista Pirovano.


