Una giornata calda e afosa ha accompagnato la partenza verso Capri, ma una volta partiti, il viaggio è subito entrato nel vivo – tra racconto, degustazione e ricerca scientifica – sino al momento centrale dell’evento: l’immersione delle bottiglie di limoncello dell’Antica Distilleria Petrone nelle acque dell’isola con i suoi Faraglioni a fare da quinta naturale.
E’ sicuramente un’occasione speciale quella dell’immersione nelle acque dell’isola di Capri, al largo di Marina Piccola, di 450 bottiglie di Limoncello dell’Antica Distilleria Petrone di Mondragone. Le bottiglie resteranno per un anno a 16 metri di profondità, custodite dal mare, cullate dalle correnti, al riparo dalla luce, dall’ossigeno e dalle variazioni più marcate di temperatura. Un progetto che conferma la volontà dell’azienda campana di continuare a sperimentare sull’affinamento subacqueo, dopo essere stata la prima al mondo, nel 2021, a sottoporre una partita di liquore a questo particolare processo.
Il momento dell’immersione è stato il vero cuore della giornata, un momento suggestivo, quasi rituale, con la cassa destinata al fondale che è diventata per qualche minuto il centro dell’attenzione di tutti: non solo un gesto scenografico, ma un percorso di studio, che coinvolge università e professionalità diverse.
Nel presentare la giornata, infatti, sono stati presentati i primi dati scientifici relativi al limoncello affinato al largo di Castel dell’Ovo, nel porticciolo di Santa Lucia, e riportato in superficie dopo un anno. Lo studio preliminare, condotto dai professori Pasquale Ferranti e Alessandro Genovesi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e da Salvatore Velotto dell’Università San Raffaele di Roma, si è concentrato sulla parte sensoriale. I risultati hanno evidenziato come il limoncello affinato per dodici mesi sott’acqua sviluppi caratteristiche diverse rispetto allo stesso prodotto conservato in cantina: l’ambiente marino, grazie alla temperatura più stabile, alla minore esposizione all’ossigeno e all’assenza di luce diretta, sembra contribuire a preservare meglio colore, freschezza agrumata e composti aromatici naturali, come i terpeni.
La degustazione del limoncello dell’Antica Distilleria Petrone
La prova più emozionante, però, è arrivata nel bicchiere. Il limoncello estratto, la bottiglia da cui ho degustato portava il numero 338, si è presentato con un colore vivo, acceso, un giallo quasi fluorescente. Al naso e al palato il sorso è stato intenso, fragrante, molto vegetale. Non soltanto buccia di limone, ma anche foglia, parte verde, materia viva. Un profilo deciso, energico, che dopo un anno di affinamento conserva una forza aromatica sorprendente. Più che un semplice assaggio, una degustazione notevole: il mare sembra aver custodito il liquore senza spegnerlo, lasciandogli una personalità netta e riconoscibile.
Un percorso culinario ben architettato
Intorno al limoncello, poi, è stato costruito un viaggio nel gusto che ha accompagnato gli ospiti fino ai Faraglioni e ritorno. Tra le proposte più riuscite, il primo firmato da Rosanna Marziale del Ristorante Le Colonne: un vero colpo di fulmine. La forza della pasta, la crema al basilico, la stracciata a chiudere il piatto con eleganza e morbidezza. Un assaggio capace di restare in memoria per equilibrio, intensità e identità mediterranea.
Molto apprezzati anche i dolci della Pasticceria Benito, in particolare una piccola tazzina di cioccolato con un cuore gelatinoso al limoncello: un boccone scenografico e goloso, un piccolo capolavoro di pasticceria. Freschi e piacevoli i gelati della Gelateria La Fenice, speciali i cocktail firmati Serao 1978, saporiti i rustici e i bocconcini di Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Da segnalare anche l’organizzazione di bordo, davvero eccellente. Nonostante le temperature elevate e l’afa intensa, il servizio è stato preciso, ordinato, sempre attento. Le hostess, eleganti e puntuali, hanno contribuito a rendere fluida una giornata complessa, gestendo tempi, ospiti e momenti di degustazione con grande professionalità.
L’evento ha aderito alla Giornata Nazionale del Made in Italy e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Agraria. Importante anche la rete di collaborazioni che ha reso possibile l’iniziativa: BCC Roma, YDigital Firm, Form & ATP, Guardia Costiera, Comune di Capri, Luxurya Parfum, Caffè Domizia, Ristorante Le Colonne, Gelateria La Fenice, Casatiè, Pasticceria Benito, Serao 1978 e Consorzio di tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop.


