Pietro De Giorgio (classe 1983) rappresenta perfettamente l’identikit del professionista del calcio italiano: una lunga gavetta sui campi di provincia, il coronamento del sogno della Serie A in età matura e una seconda vita immediata da allenatore, capace di bruciare le tappe a suon di risultati e gestione del gruppo.
L’Identikit Tecnico e il Percorso in Campo
Cresciuto calcisticamente con la valigia in mano tra Calabria, Campania e Veneto, De Giorgio è stato un jolly offensivo d’altri tempi.
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Il Ruolo: Nasce e si esprime al meglio come trequartista grazie a un’ottima tecnica di base, ma la sua intelligenza tattica gli ha permesso di arare la corsia esterna come ala sinistra o di agire da seconda punta di movimento.
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La Consacrazione: Dopo aver girovagato in terza serie (lasciando ottimi ricordi a Melfi e Cavese) e aver incrociato maestri di calcio come Maurizio Sarri a Perugia, trova la sua vera dimensione a Crotone. In Calabria vive 7 stagioni intense, diventando uno dei senatori dello spogliatoio che nel 2016 conquista una storica promozione in Serie A. Il debutto nel massimo campionato arriva a 33 anni, sul prato del Dall’Ara contro il Bologna: il giusto premio a una carriera di sacrifici.
La Metamorfosi: Da “Vigile del Fuoco” a Vincente in Panchina
Appesi gli scarpini al chiodo nel 2020 dopo l’ultima esperienza all’Este, De Giorgio non perde tempo e si siede immediatamente in panchina. Il suo capolavoro gestionale si consuma in Basilicata, sponda Potenza.
L’epopea con il Potenza:
Entrato nello staff rossoblù come vice, De Giorgio si dimostra nel corso dei mesi il perfetto “uomo della provvidenza”. Viene chiamato a fare il traghettatore per ben due volte dopo gli esoneri dei tecnici titolari, accettando poi senza fare rumore la guida della Primavera.
La svolta arriva nel finale della stagione 2023/24: la società è in piena crisi e gli affida la squadra a due giornate dal termine. De Giorgio non fallisce, compattando il gruppo e ottenendo una salvezza drammatica ai play-out contro il Monterosi.
Il definitivo salto di qualità:
Guadagnatasi la conferma sul campo, trasforma il Potenza in una realtà d’alta classifica:
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Nella stagione 24/25 porta i lucani fino al secondo turno dei play-off.
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Nella stagione 2025/26 compie il capolavoro, conquistando la Coppa Italia Serie C, il primo trofeo della sua nuova carriera da tecnico.
Il Presente: La Nuova Sfida
Chiuso il glorioso ciclo a Potenza il 30 giugno 2026 con una rescissione consensuale, De Giorgio è pronto a trasferire la sua idea di gioco e la sua fame di vittoria su una nuova, prestigiosa panchina: quella della Juve Stabia.


