La leggenda di Sentimenti II: l’eroe dei rigori che portò lo Stabia per la prima volta in Serie B


Nel grande romanzo del calcio italiano, ci sono nomi che evocano immediatamente dinastie, record e storie d’altri tempi. Uno di questi è senza dubbio Arnaldo Sentimenti, per tutti Sentimenti II, secondo di cinque fratelli calciatori (insieme a Ennio, Vittorio, Lucidio e Primo) che hanno segnato un’epoca. Ma se per il calcio nazionale Arnaldo è stato il portiere pararigori per eccellenza, per Castellammare di Stabia rappresenta l’uomo del destino, colui che ha firmato il primo, storico sbarco delle Vespe nel campionato cadetto.

Il “terrore” dei rigoristi: da Piola a Meazza, fino al derby in famiglia

Prima di diventare un allenatore di culto in Campania, Sentimenti II è stato un portiere leggendario. Scoperto nel 1934 dal mitico allenatore inglese William Garbutt in una serie minore, legò il suo nome indissolubilmente al Napoli, di cui difese i pali per dodici campionati (dal 1934 al 1948), diventandone capitano per ben otto stagioni e collezionando 227 presenze.

A lui appartiene un record da recordman assoluto: 36 rigori neutralizzati in carriera, di cui ben 9 consecutivi. Ipnotizzò fuoriclasse assoluti del calibro di Silvio Piola, Giuseppe Meazza e Annibale Frossi. A interrompere quella striscia pazzesca di imbattibilità dagli undici metri ci pensò, ironia della sorte, suo fratello Lucidio (Sentimenti IV) durante un Napoli-Modena della stagione 1941-1942. Un portiere insuperabile, capace anche di mantenere la porta del Napoli inviolata per ben 800 minuti consecutivi nel campionato 1945-1946.

1951: Il capolavoro di Castellammare e lo spareggio di Firenze

Tutta questa esperienza, mista a un carisma fuori dal comune, Sentimenti II la trasferì sulla panchina dello Stabia. La stagione 1950-1951 rimane una pietra miliare nella storia del club gialloblù. Inserite nel girone D del campionato di Serie C, le Vespe di Sentimenti ingaggiarono un duello entusiasmante con il Foggia, chiudendo il torneo a pari merito al primo posto.

Per decretare chi avrebbe conquistato la prima, storica promozione in Serie B, fu necessario uno spareggio sul campo neutro di Firenze. In terra toscana, la squadra guidata sapientemente da Sentimenti II sfoderò la prestazione perfetta: un 2-0 perentorio ai danni dei pugliesi che fece esplodere la gioia di un’intera città. Lo Stabia, per la prima volta nella sua storia, volava nel calcio che conta.

Il lato amaro del calcio: quando il miracolo non si ripete

Il calcio, si sa, sa essere tanto dolce quanto spietato. L’approdo in Serie B nella stagione 1951-1952 si rivelò un palcoscenico troppo grande e complicato per la realtà stabiese dell’epoca. Nonostante l’entusiasmo della piazza e la presenza in panchina dell’eroe della promozione, il miracolo sportivo non riuscì a ripetersi.

La squadra faticò enormemente a imporsi nella categoria superiore, i risultati non arrivarono e l’annata si concluse con un’amara retrocessione. Un epilogo doloroso che non cancella, però, la portata dell’impresa compiuta l’anno precedente. Arnaldo Sentimenti, l’uomo che ipnotizzava i campioni dal dischetto, rimarrà per sempre colui che ha insegnato alle Vespe a volare altissimo.

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