Luigi Vicinanza lascia la guida del Comune di Castellammare di Stabia dopo il provvedimento di scioglimento disposto dal Governo. L’ormai ex sindaco ha dichiarato di attendere le motivazioni della decisione e di concludere il proprio incarico con serenità, convinto di aver lavorato fino all’ultimo nell’interesse della città.
L’attesa delle motivazioni
Vicinanza ha espresso il proprio rispetto per la scelta assunta dal Governo, spiegando di voler conoscere le ragioni alla base del provvedimento.
Nel suo intervento ha rivendicato il lavoro svolto durante i due anni alla guida dell’amministrazione, sostenendo di lasciare Castellammare in condizioni migliori rispetto al momento del suo insediamento.
Il rischio dell’immobilismo
L’ex sindaco ha manifestato il timore che la città possa tornare in una fase di immobilismo amministrativo. Secondo Vicinanza, proprio nei vuoti lasciati dalle istituzioni la criminalità organizzata può trovare spazio per rafforzare la propria presenza.
Ha quindi difeso la decisione di non dimettersi e di restare al proprio posto fino alla conclusione del mandato affidatogli dai cittadini.
Le critiche al Pd
Vicinanza ha inoltre espresso amarezza per il mancato sostegno ricevuto dal principale partito del centrosinistra. Nel suo messaggio ha criticato la componente del Partito Democratico guidata da Elly Schlein, accusandola di aver portato avanti attacchi personali e un’opera di delegittimazione.
Un metodo che, a suo giudizio, sarebbe distante da una corretta dialettica democratica e dal ruolo che la politica dovrebbe svolgere al servizio delle comunità.
Il saluto alla città
«Ho lavorato fino all’ultimo minuto», ha affermato Vicinanza, ringraziando i cittadini per il sostegno ricevuto.
L’ex primo cittadino ha concluso dichiarando di lasciare l’incarico con la consapevolezza di aver operato con impegno, senso delle istituzioni e attenzione agli interessi di Castellammare.


