Il Napoli Blues Festival 2026 amplia il programma oltre i concerti e propone tre incontri gratuiti dedicati alla storia, all’anima e alle trasformazioni del Blues. Dal 17 al 19 luglio, ogni giorno alle 19, il Parco dei Quartieri Spagnoli ospiterà workshop e talk con Lino Volpe e Lino Vairetti.
Gli appuntamenti si svolgeranno tra i portici de “La Santissima”, nell’ex Ospedale Militare di vico Trinità delle Monache. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione gradita.
Dalle piantagioni al palco
Venerdì 17 luglio Lino Volpe curerà “Jazz Story: dalle piantagioni al palcoscenico”, un incontro dedicato allo storytelling e all’eredità afroamericana.
Il percorso analizzerà il ruolo del Blues e del Jazz come strumenti capaci di dare voce alle minoranze americane, trasformando il dolore delle piantagioni in un linguaggio musicale universale.
Pino Daniele e Napoli
Sabato 18 luglio sarà Lino Vairetti, protagonista della musica italiana con gli Osanna, a condurre “Pino Daniele e la rivoluzione del Blues partenopeo”.
L’incontro ripercorrerà le radici del Blues a Napoli e il cammino artistico di Pino Daniele, capace di unire il sound afroamericano alla tradizione della canzone napoletana.
Il Blues dell’anima
Domenica 19 luglio Lino Volpe chiuderà il ciclo con “Il Blues dell’anima: tra sacro, profano e lingua madre”.
Il talk approfondirà il rapporto tra spiritualità, dialetto ed espressione musicale, mettendo in relazione il dialetto partenopeo e lo slang del Delta come strumenti per raccontare i sentimenti più profondi.
I concerti serali
Gli incontri precederanno i tre spettacoli dal vivo in programma alle 21. Il 17 luglio salirà sul palco Eric B. Turner, il 18 luglio sarà la volta di “Blues for Pino”, mentre il 19 luglio si esibiranno Ray Gelato & The Giants.
Il festival è promosso e cofinanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di “Napoli Città della Musica” ed è curato dall’associazione culturale Musica dal Mondo.


