Se il buongiorno si vede dal mattino, per la Juve Stabia la partenza nel nuovo campionato di Serie B assomiglia a un vero e proprio girone d’inferno. L’urna dei calendari non ha avuto alcuna pietà per i ragazzi di mister Pietro De Giorgio, regalandoli un avvio di stagione che definire da brividi è quasi un eufemismo.
Dopo l’esordio infuocato al “Renzo Barbera” contro il Palermo, la seconda giornata riserva un’altra tappa iconica e difficilissima: le Vespe saranno infatti di scena nella scala del calcio ligure, lo stadio “Luigi Ferraris” di Marassi, per affrontare una delle corazzate più temibili del torneo.
Un avvio “terrificante” tra le grandi del campionato
Due trasferte consecutive, due templi del calcio italiano, due piazze da Serie A che spingono squadroni costruiti senza mezzi termini per il salto di categoria. Il battesimo del fuoco per la Juve Stabia di De Giorgio si preannuncia come uno dei più complessi della storia recente del club gialloblù.
In due sole settimane, la squadra stabiese dovrà fare i conti con decine di migliaia di tifosi avversari e rose dall’enorme tasso tecnico e di esperienza. Un combinato disposto che rischia di far tremare i polsi a chiunque, ma che allo stesso tempo misura fin da subito le reali capacità di sofferenza e reazione delle Vespe.
A Castellammare, tuttavia, il verdetto del pallottoliere non ha spento l’entusiasmo. Mister De Giorgio conosce bene le insidie di un torneo lungo e logorante come la Serie B e sa che, prima o poi, le grandi vanno affrontate tutte.I sostenitori gialloblù sono già in subbuglio per questo avvio da favola e da incubo al tempo stesso. Due stadi storici per inaugurare la stagione: la febbre da trasferta è già altissima e la piazza è pronta a fare da scudo a una squadra chiamata subito all’impresa titanica. La Serie B parte in salita ripidissima, ma la Juve Stabia non ha alcuna intenzione di tirare il freno.


