Segnate sul calendario due date con la matita rossa: 27 ottobre e 16 gennaio 2027. Saranno i giorni in cui la Juve Stabia ritroverà sul suo cammino l’Hellas Verona, in un doppio confronto che va ben oltre i semplici novanta minuti di gioco. Per le Vespe e i loro tifosi non è mai una partita qualunque: è una sfida ricca di storia, carica di elettricità e ammantata di una profonda e commossa nostalgia.
Il ricordo di Osvaldo Bagnoli e il mito del 1985
L’imminente incrocio tra gialloblù campani e scaligeri riporta inevitabilmente la memoria a Osvaldo Bagnoli, lo storico “maestro” recentemente scomparso. Fu lui l’artefice dell’epopea dorata dell’Hellas, capace di guidare una squadra fantastica allo storico Scudetto del 1985, un’impresa rimasta scolpita nell’immaginario di tutti gli amanti del calcio italiano.
Unire il ricordo di quel calcio romantico al presente di oggi regala al match un sapore speciale, trasformando la sfida in un vero e proprio omaggio a un’epoca irripetibile.
Tensione, passione e l’eredità dell’era Braglia
Per la piazza stabiese, la sfida con il Verona rievoca fantasmi e battaglie del passato, riportando le lancette dell’orologio ai tempi di Piero Braglia e ai primi ruggenti anni del ritorno in cadetteria. Erano gli anni delle battaglie ad alta tensione, delle curve gremite e di un “Romeo Menti” trasformato in una bolgia incandescente.
L’attesa tra i fans delle Vespe è già alle stelle. Quella contro l’Hellas è da sempre una delle partite più intense dell’anno, dove la tattica lascia spesso il posto al cuore, alla grinta e all’orgoglio di una città intera.
L’appuntamento:
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27 ottobre: L’andata al “Romeo Menti”, dove la tifoseria stabiese è pronta a spingere i suoi beniamini in una notte da leoni.
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16 gennaio 2027: Il ritorno al “Bentegodi” di Verona, per la chiusura di un cerchio pieno di fascino e ricordi.
Le premesse ci sono tutte: storia, memoria e una rivalità sportiva mai domata. La parola passa ora al campo.


