Da Bianchi a Bigon passando per Spalletti e Conte: le menti tattiche dei quattro Scudetti del Napoli


Se i calciatori sono il cuore battente di una squadra, gli allenatori ne sono la mente, l’anima tattica e la guida carismatica. Nella quasi centenaria storia della Società Sportiva Calcio Napoli, la panchina partenopea ha visto alternarsi maestri di calcio, condottieri spietati e sognatori visionari.

Dalle prime tattiche degli anni ’30 al calcio champagne dei tempi moderni, ripercorriamo la storia dei tecnici che hanno scolpito la propria identità nei cuori e nella memoria del tifo azzurro.

1. I Pionieri e i Maieuti: Garbutt, Pesaola e Vinício

  • William Garbutt: L’inglese che ha insegnato il calcio all’Italia negli anni ’30, primo vero grande tecnico azzurro, capace di portare il Napoli ai vertici del calcio nazionale dell’epoca.

  • Bruno Pesaola (“Il Petisso”): Icona assoluta e napoletano d’adozione, guidò gli azzurri alla conquista della prima storica Coppa Italia nel 1962 (quando il Napoli militava ancora in Serie B) e sfiorò lo Scudetto a più riprese negli anni ’60.

  • Luís Vinício (“O’ Lione”): Negli anni ’70 rivoluzionò il modo di giocare all’ombra del Vesuvio con il suo pionieristico “calcio all’olandese”, fondato sul pressing e sulla zona totale, facendo sognare una città intera.

2. L’Era d’Oro dei Primi Trionfi: Ottavio Bianchi e Alberto Bigon

Gli anni ’80 segnarono il definitivo passaggio da bella realtà a gigante del calcio italiano ed europeo, guidati da due profili carismatici in simbiosi con il gruppo guidato da Diego Armando Maradona:

Ottavio Bianchi: Il Martello del Primo Scudetto

Uomo rigoroso, pragmatico e inflessibile, Bianchi fu l’architetto del primo storico Scudetto nel 1986/87, abbinato nella stessa stagione alla vittoria della Coppa Italia. Fu lui a condurre la squadra alla conquista della Coppa UEFA nel 1989, il primo e finora unico trofeo europeo continentale del club.

Alberto Bigon: La Calma del Secondo Tricolore

Subentrato a Bianchi, Bigon gestì con grande equilibrio tattico e gestionale uno spogliatoio ricco di campioni. Sotto la sua guida, il Napoli conquistò il secondo Scudetto nel 1989/90 dopo un testa a testa da brividi con il Milan, seguito dalla vittoria della Supercoppa Italiana contro la Juventus (5-1).

3. La Rinascita e la Svolta Tattica: Mazzarri e Sarri

Dopo gli anni bui del fallimento e la ripartenza dalla Serie C, la panchina azzurra tornò a vibrare nell’era di Aurelio De Laurentiis:

  • Walter Mazzarri: Il tecnico del rilancio ad alti livelli. Con il suo iconico 3-4-2-1, il trio Cavani-Lavezzi-Hamsik ed un’intensità agonistica straordinaria, riportò il Napoli in Champions League e conquistò la Coppa Italia 2012, rompendolo un digiuno di trofei lungo oltre vent’anni.

  • Maurizio Sarri: Il padre del “Sarrismo”. Tra il 2015 e il 2018 propose uno dei giochi più spettacolari ed ammirati al mondo. Un meccanismo perfetto fatto di passaggi di prima e pressing asfissiante che portò il Napoli a toccare il record di 91 punti nel campionato 2017/18, sfiorando l’impresa tricolore.

4. Luciano Spalletti: L’Arte di Realizzare il Sogno (Il Terzo Scudetto)

Dopo 33 anni di attesa, è stato Luciano Spalletti a riportare lo Scudetto a Napoli nella stagione 2022/23.

Con un mix di bellezza estetica e spietata efficacia tattica, il Napoli di Spalletti incantò non solo l’Italia ma l’Europa intera, dominando la Serie A dall’inizio alla fine. Il tecnico toscano, con la sua oratoria profonda e la sua maniacale cura dei dettagli, è diventato per sempre un eroe immortale della città.

5. Antonio Conte: Il Martello della Storia Recente

Nel giugno 2024 la panchina del Napoli è stata affidata ad Antonio Conte, ingaggiato per riportare la squadra ai vertici dopo una stagione complessa.

Con la sua celebre mentalità vincente, una cultura del lavoro feroce ed una difesa d’acciaio, Conte ha compiuto un vero e proprio capolavoro gestionale e tattico: guidare gli azzurri alla conquista del quarto Scudetto della storia partenopea (2024/25) ed arricchire la bacheca con la Supercoppa Italiana, confermandosi un autentico re della panchina.

Il Filo Conduttore Azzurro

Che si tratti del pragmatismo di Bianchi, della bellezza rivoluzionaria di Sarri, della poesia di Spalletti o della fame di Conte, la panchina del Napoli ha sempre preteso una sola cosa: il cuore.

I grandi allenatori che hanno vinto a Napoli non sono stati semplicemente dei tattici, ma guide capaci di comprendere l’anima di una città che vive e respira unicamente per la propria squadra.

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