Si è concluso lo sciame sismico iniziato alle 19:46 di venerdì 31 luglio nei Campi Flegrei. L’INGV ha comunicato la fine della sequenza, durante la quale sono stati rilevati in via preliminare 217 terremoti con magnitudo superiore a 0.0.
Restano però pesanti le conseguenze sul territorio: circa 300 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e 144 nuclei familiari vivevano negli edifici dichiarati inagibili.
Le ultime scosse
Nelle ultime ore sono stati registrati due eventi di minore intensità.
Alle 6:50 di ieri, 2 agosto, si è verificata una scossa di magnitudo 2.0, con epicentro nella zona di Pisciarelli e profondità di circa due chilometri.
Alle 7:45 è stato rilevato un terremoto di magnitudo 1.5, localizzato a circa un chilometro di profondità nei pressi di via Antiniana.
Trecento persone fuori casa
La maggior parte degli sfollati ha trovato ospitalità presso parenti e amici.
Altre 88 persone, tra cui 17 minori, sono state accolte nel PalaTrincone di Monterusciello.
Sistemazioni negli alberghi
Per affrontare l’emergenza abitativa sono stati individuati circa 200 posti letto in una ventina di alberghi situati nell’area a nord di Napoli e all’esterno della zona rossa.
Ulteriori sistemazioni sono state offerte dalla Regione Campania nelle residenze dell’Ospedale del Mare, dal Comune di Napoli e dalle strutture ricettive aderenti all’Abbac.
Un milione anticipato
La Regione Campania ha deciso di anticipare un milione di euro per finanziare il Contributo per l’autonoma sistemazione, in attesa delle risorse statali.
Per presentare la domanda sarà sufficiente la certificazione di inagibilità rilasciata dai vigili del fuoco, sulla base della quale il Comune potrà disporre lo sgombero.
Gli importi previsti
Il contributo mensile partirà da 400 euro per una persona e potrà raggiungere un massimo di 900 euro per i nuclei composti da almeno cinque persone.
La Regione sarebbe inoltre pronta a chiedere al Governo altri 12 milioni di euro per sostenere gli interventi necessari durante l’emergenza.


