Vicenza – Juve Stabia 1-1 il racconto di Stabiamore


Al “Romeo Menti” di Vicenza la gara termina in parità ed arriva il pensiero post gara di Gianfranco Piccirillo dell’Associazione Stabiamore:

Tra le due squadre ci sono diversi collegamenti, che esaltano legami e rivalità, dalla stessa denominazione dello stadio allo scandalo del ripescaggio del 2014, passando per il misterioso successo del Vicenza nel primo campionato dello Stabia in serie B nel 1951. De Giorgio, per sistemare meglio l’assetto difensivo, inserisce Pietrangeli come centrale al posto di Bettella e Maggioni sulla bassa corsia esterna, un calciatore che consente di avere maggiore copertura rispetto a Ricciardi e in attacco per la prima volta fa giocare Di Nardo assieme a Candellone con Patanè leggermente arretrato. Il Vicenza di Gallo soffre il possesso palla degli stabiesi per una buona metà del primo tempo, rischiando di subire il gol con Patanè e qualche inserimento di Karic, unico straniero in campo nelle formazioni iniziali assieme all’albanese Merkaj, che a sua volta è protagonista dell’azione più pericolosa dei locali, costringendo al portiere Boer, fresco di rinnovo, ad un intervento impegnativo in angolo. Il Vicenza gioca un pochino meglio nella seconda parte del primo tempo, sfiorando il gol con Brighenti di testa e una punizione di Corazza, che mette in difficoltà Boer, ma nel recupero lo Stabia torna a rendersi pericoloso, dimostrando la bontà del lavoro di De Giorgio nella costruzione del gioco della sua squadra, che si conferma pure in tutta la ripresa e non solo certamente con la parata di Gagno sulla punizione dal limite di Karic.

Però il Vicenza riesce a passare in vantaggio con un pizzico di fortuna, grazie ad un tiro di Corazza, sul quale Patanè inganna Boer, sfiorando la palla, ma tutta la difesa dello Stabia non è stata irreprensibile nell’occasione. De Giorgio aspetta a fare i cambi, perché lo Stabia reagisce subito impegnando tre volte Gagno con Karic e Patanè, che prova subito a riscattarsi in due circostanze, ma lo Stabia è sfortunato soprattutto nella seconda occasione quando Pierobon si fa anticipare dal difensore sulla respinta del portiere vicentino. A questo punto il tecnico stabiese inserisce Artioli e Sibilli al posto di Buglio e Candellone, per trovare ulteriori soluzioni offensive, ma il Vicenza inizialmente difende bene il vantaggio, chiudendo tutti gli spazi e cercando qualche azione pungente nelle ripartenze. Gallo inserisce Pellizzari, Papetti e Petrelli al posto di Valoti, Cuomo e Caferri, con lo Stabia che subito dopo si procura con Karic un rigore, stranamente revocato dalla tecnologia fuori dal campo. Infatti solo per lo Stabia sembrano non valere le nuove regole che limitano il var, il quale strumento invece interviene a gamba tesa sull’arbitro in campo, negando clamorosamente il rigore. Ma dopo gli ingressi di Maistro e Battistella per Karic e Patanè l’arbitro riassegna un rigore, che il var questa volta non può proprio cancellare e anzi ci sarebbe piuttosto da valutare il provvedimento disciplinare del netto fallo commesso su Maistro, lanciato splendidamente verso il portiere avversario. Di Nardo realizza il rigore del pareggio, candidandosi a diventare il cannoniere dello Stabia in questa stagione e la squadra di Castellammare, sostenuta da diverse decine di tifosi non residenti in provincia di Napoli, continua ad attaccare, anche quando Gallo inserisce Alessio al posto di Morra, in una gara che ne finale diventa intensa e vibrante, perché entrambe le squadre provano a vincere.

I cambi finali lo dimostrano chiaramente perché nello Stabia entra un attaccante come Piscopo al posto di Pierobon e il Vicenza sostituisce Zonta con Bellemo e subito Sibilli prova a trovare la porta, ottenendo solo un angolo, il primo però di una serie di quattro consecutivi del lungo recupero, che termina con un tiro di Battistella. Insomma la gara dimostra che la squadra stabiese può recitare la sua parte anche in questo campionato difficile, trovando le soluzioni più utili nei meccanismi difensivi e consolidando quelli offensivi con il graduale inserimento di tutti i nuovi acquisti. Adesso la gara casalinga contro il Cesena di venerdì sera può essere attesa con serenità, soprattutto in previsione della lunga sosta successiva per gli impegni delle nazionali, che potrà consentire il recupero atletico dei tanti nuovi arrivati nel mercato estivo.

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