Una giornata che ha riunito fede, cultura e migliaia di persone a Pompei. Sono state 40mila le presenze registrate ieri in città: 20mila pellegrini hanno partecipato alla tradizionale Supplica alla Madonna, mentre altri 20mila visitatori hanno scelto gli Scavi archeologici in occasione della “domenica al museo”.
Ventimila alla Supplica
Sul sagrato della Basilica, la Santa Messa è stata presieduta da monsignor Paolo Rudelli, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato Vaticana, che al termine della celebrazione ha guidato la Supplica composta nel 1883 da San Bartolo Longo.
Piazza Bartolo Longo, la Basilica e le cappelle adiacenti hanno accolto una grande partecipazione di fedeli.
Il messaggio di pace
A mezzogiorno, durante l’Angelus da Roma, Papa Leone XIV ha espresso la propria vicinanza ai pellegrini riuniti a Pompei.
Nell’omelia monsignor Rudelli ha posto al centro i temi della conversione e della pace, richiamando anche la parola “Pax” che San Bartolo Longo volle sulla facciata della Basilica. L’invito rivolto alla comunità è stato quello di non cedere alla rassegnazione e all’indifferenza davanti ai conflitti.
Ventimila anche agli Scavi
Alla partecipazione religiosa si è affiancato il richiamo culturale della città. Altri 20mila visitatori hanno approfittato dell’ingresso gratuito agli Scavi previsto dalla “domenica al museo”.
Una coincidenza che ha portato nella stessa giornata migliaia di pellegrini e turisti nella città mariana e nel sito archeologico.
Le istituzioni presenti
Monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo di Pompei, ha ricordato il rapporto tra la spiritualità francescana e le opere caritative di Bartolo Longo.
Per il sindaco Giuseppe Tortora è stata la prima Supplica con la fascia tricolore. La sicurezza di fedeli e visitatori è stata garantita anche dalla Polizia Locale, guidata dal colonnello Gaetano Petrocelli.

