La vittoria per 3-1 sulla Turchia regala sorrisi, ossigeno e risposte importanti. L’Italia vista in campo ha mostrato carattere, buone trame di gioco e una ritrovata brillantezza da parte dei suoi uomini chiave — compresi i segnali incoraggianti arrivati dal blocco azzurro del Napoli, tra la concretezza di Di Lorenzo e la personalità del giovane Vergara. Tre punti pesanti per il morale e per la classifica della UEFA Nations League, ma il cammino è tutt’altro che in discesa.
Archiviata la pratica turca, l’asticella delle difficoltà si alza vertiginosamente. Le prossime tappe del percorso azzurro portano i nomi di Francia e Belgio, due superpotenze del calcio continentale che rappresentano il vero esame di maturità per gli uomini di Roberto Mancini. Non si tratterà soltanto di gestire la partita, ma di alzare il livello del ritmo, della qualità tecnica e della tenuta mentale.
Per conquistare un pass e proseguire il cammino nella competizione servirà la versione migliore dell’Italia: serviranno la solidità difensiva contro attaccanti di classe mondiale, il cinismo sotto porta e quell’imprevedibilità sulla trequarti che solo i giovani talenti in rampa di lancio possono garantire. Il successo sulla Turchia ha gettato basi solide, ma ora inizia la vera sfida. Francia e Belgio sono all’orizzonte: l’Italia è pronta a dimostrare di appartenere al gotha del calcio europeo?

