Sampdoria. Il ruggito della Sud


Domenica allo stadio di Marassi non si è respirata aria di partita qualunque, ma di una finale.

A Marassi è tornato il ruggito della Sud

La partita contro il Frosinone per la Samp, a parere di chi scrive, non risultava essere l’ultima spiaggia, ma per la banda di Montella fallire anche questa partita sarebbe stato un passo falso troppo grande da recuperare e forse da rimpiangere a fine campionato (come fu nel 2011).

Il tifo organizzato come sempre ha risposto alla grande e con una cornice di pubblico di quasi 25000 spettatori è tornato il ruggito della Sud, quel ruggito che ha sempre spinto gli undici in campo e che ha sempre destato timore agli avversari.

Non si può dire che la vittoria abbia tolto dai guai Soriano & co. ma si può, di certo, affermare che questa sia una pura boccata d’ossigeno visto anche il gioco espresso dai blucerchiati in campo.

Finalmente un 11 compatto e coeso, tutti ad attaccare alti mettendo in difficoltà il giro palla iniziale del Frosinone; un centrocampo finalmente ritrovato con Fernando che è tornato a ruggire come ad inizio campionato, un gladiatore in mezzo al campo, e che ha coronato la partita con un goal su inserimento, proprio come Mister Montella vuole dai suoi centrocampisti; unica nota stonata del centrocampo è il capitano Soriano, che da un pò di partite è in netta fase di calo (saranno le sirene dell’Inter per fine stagione?)

https://gty.im/512846432

In attacco Montella ha creduto in Quagliarella ed Alvarez, arrivati nel mercato di Gennaio: il primo osannato e il secondo arrivato in secondo piano  stanno prendendo in mano la squadra.

 

Alvarez è in forma e si vede, nettamente superiore agli avversarsi e sempre con il dribbling pronto e con il suo piede sinistro sempre molto fino.

Per Fabio Quagliarella non ci sono parole, uomo squadra e uomo di esperienza. Lotta su tutti i palloni e, infine, la ciliegina con un goal dei suoi e, poi, di corsa a prendersi il boato della Sud, gradinata che mai lo ha dimenticato.

https://gty.im/512844822

Un plauso a Montella che nonostante non abbia in mano una rosa con la quale riuscire ad esibire il suo gioco, come espresso a Firenze, è riuscito a plagiare questi giocatori a sua immagine e somiglianza. Il possesso palla è aumentato e da un paio di partite la Samp crea molte più occasioni da goal e sembra essersi ritrovata a livello di gioco.

Un plauso anche a due giocatori arrivati solo di passaggio a Genova: Ranocchia e Dodò. Stanno dimostrando di essere veri professionisti e, malgrado gli errori iniziali, dei buonissimi giocatori sui quali contare per questo rush finale.

Adesso ci saranno altre finali per la Samp: Verona, Empoli e Chievo Verona. Le prime due in trasferta e l’ultima in casa. Dopo questo trittico di partire si potrà capire se la Sampdoria continuerà a rimanere invischiata per la lotta alla retrocessione o potrà finire il campionato con più di serenità.

Unico neo o domanda: perchè non iniziare con Montella da inizio campionato? Si sarebbe vista un’altra Sampdoria.

 

LEGGI ANCHE

Meteo Napoli e Campania oggi 4 giugno

Dopo l'instabilità delle ultime ore, il tempo torna a migliorare su Napoli e in gran parte della Campania. La giornata di oggi sarà caratterizzata...

Italia timida vittoria contro il Lussemburgo

Italia la nazionale dei giovani di Silvio Baldini vince di misura La forza del calcio stabiese, che qualcuno sta cercando di eliminare dal mondo professionistico,...

spot_img
Castellammare di Stabia (NA)
081 874 42 06 - 347 132 66 64
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA