Inter, perche’ iniziare una guerra civile?


Inter, perche’ iniziare una guerra civile?

Da premettere che non sono mai stato tenero con Frank De Booer e nemmeno con Piero Ausilio. I problemi ci sono, da un punto di vista tattico, da un punto di vista della campagna fatta in estate. La squadra ha evidenti mancanze nella rosa, vedi terzini e difensori e durante le partite il 4-3-3 del tecnico Olandese, appare troppo sterile: Tanto possesso palla ma pochi tiri in porta.

Questa storia la conosciamo tutti benissimo e la tifoseria e’ spaccata su tutto: De Boer si, De Boer no, Ausilio si, Ausilio no, No alla proprieta’ Cinese, Viva la Famiglia Moratti ed ec ec ec.

Da un punto di vista di classifica, ne abbiamo viste di peggio , ma mai nella storia dell’Inter abbiamo visto questo tutti contro tutti.

Il caso Icardi e’ solo una punta di un iceberg. Nella societa’ manca un uomo forte al comando ed in campo manca un vero leader.  La stagione e’ appena iniziata e nulla e’ compromesso ma bisogna iniziare a remare tutti nella stessa direzione perche’ una tifoseria spaccata non serve alla squadra ed onestamente non e’ che i calciatori meritano considerazione visto la pochezza e la mediocrita’ che ci offrono ultimamente ma ripeto, questa sorte di guerra civile fa male al cuore, al nostro cuore nerazzurro.

Tradotto, facciamolo per noi stessi, non per la squadra.

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