Il Doriforo di Stabiae, un giallo internazionale

Il Doriforo di Stabiae, è tempo di riaccendere i riflettori – “È tempo di accendere i riflettori sulla scoperta, avvenuta nel 1976 a Castellammare di Stabia (NA) in un cantiere edile purtroppo non sorvegliato dalla Soprintendenza, ma poco distante dalla cosiddetta Villa del Pastore, e sulla successiva esportazione illecita fuori dai nostri confini, della bella copia romana in marmo del Doriforo di Policleto esposta al pubblico per la prima volta nel 1980 presso l’Antikenmuseum di Monaco di Baviera.”  – sono queste le parole della senatrice pentastellata Margherita Corrado, che ha deciso di presentare un’interrogazione parlamentare al Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini,

“Trasferita negli USA, dal 1986 la statua si trova nel Minneapolis Institute of Art, dov’è stata restaurata, datata (fine II-metà I sec.

a.C.) e resa protagonista di convegni scientifici senza mai metterne in dubbio, però, l’asserito recupero in acque internazionali, negli anni ’30 del Novecento, né specificare le circostanze dell’acquisizione al museo. Le fotografie dell’esposizione tedesca non lasciano dubbi circa l’identità dell’opera transitata brevemente per Monaco (con la didascalia inequivocabile “Doriforo da Stabia”) prima di trovare stabile dimora negli USA.

La senatrice Margherita , rivolgendosi al Ministro Franceschini, ha chiesto “se non ritenga di voler attivare i canali opportuni per sollecitare il Minneapolis Institute of Art a fornire informazioni precise e veritiere circa tempi e modi dell’acquisizione della statua, nonché dare impulso, nei limiti delle sue prerogative, alla verifica attenta di tutti i dati disponibili e, ove si diano le necessarie condizioni, alla rivendicazione della scultura per conto dello Stato italiano con la necessaria determinazione”.

Foto pubblica dalla pagina Facebook della senatrice Margherita Corrado il cui intento è quello di riportare a casa la statua trafugata

Il Doriforo di Stabiae, un caso internazionale

Il Doriforo di Stabiae, databile tra la fine del II e la prima metà del I sec. a.C.,  è una splendida scultura in marmo pentelico di 196 cm. Fu ritrovata nel 1976 nel territorio dell’antica città vesuviana sul ciglio della collina di Varano, nei pressi della nota Villa del Pastore.

Dopo il suo ritrovamento l’opera finì sul mercato clandestino delle opere d’arte. Nel 1980 il Doriforo comparve in Germania, esposto al pubblico dell’Antikenmuseum di Monaco di Baviera accompagnato da una didascalia che faceva riferimento alla provenienza stabiese. Quando la notizia della provenienza illecita della scultura divenne ufficiale,  il museo di Monaco che intendeva acquisire l’opera, decise di rinunciare all’acquisto.

Da quel momento la statua scomparve nel nulla fino al 1986, quando riapparve nel Minnesota (USA), al Minneapolis Institute of Art. dove si trova ancora esposto accompagnato da una didascalia nella quale si legge che la statua venne ritrovata agli inizi degli anni ’30 “in the sea of Italy”.

 

 

 

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