Scafati – “Un libro non si giudica mai dalla copertina”, recita un vecchio adagio, ma quando la copertina è un’opera d’arte, allora il lettore ha il privilegio di compiere un doppio viaggio: quello nell’animo dell’autore e quello nell’animo dell’artista. È ciò che accaduto a me sfogliando “Ialine Trasparenze” di Flora Bufano, edito da La Valle del Tempo, impreziosito da una copertina firmata da Maria Pia Daidone, artista partenopea abile nel trasformare la materia in pura emozione.
Giovedì 9 ottobre, la Daidone ha presentato le sue opere nella mostra personale Sintesi Materiche presso la Galleria Arte Barbato di Scafati, uno spazio che, grazie alla passione e alla visione di Franco Barbato e Marisa Nastro, è ormai un punto di riferimento per il mondo artistico e culturale campano.
La materia che si fa poesia
Carta, plexiglass, metalli e materiali di riciclo diventano, nelle mani della Daidone, strumenti di rinascita. L’artista dona nuova vita a ciò che sembra averla perduta, trasformando ogni elemento in un’emozione tangibile.
Le sue “valigie”, autentici scrigni di memoria e sentimento, custodiscono storie di fragilità e forza. L’oro, che attraversa molte delle sue opere, come una preziosa ferita luminosa, diventa simbolo di speranza; una luce che filtra attraverso una crepa, una pianta che squarcia l’asfalto; la vita che resiste, che trova sempre un nuovo varco…e rifiorisce.

Fragilità e potenza si fondono in un equilibrio poetico, cifra distintiva dell’artista. Sintesi Materiche non è, dunque, solo una mostra, ma un viaggio di consapevolezza e rigenerazione, un invito a guardare oltre la superficie per scoprire la vita segreta della materia.
Un vernissage tra arte, riflessione e gusto
La serata inaugurale è stata un momento di intenso dialogo culturale. Presenti in sala il giornalista Peppe Iannicelli che ha sottolineato come la Daidone riesca, attraverso la manipolazione della materia, a offrire una profonda riflessione sull’umanità; il sociologo Maurizio Vitiello, curatore della monografia della mostra; il giornalista Pino Cotarelli, la critica musicale Rosaria Rosato Ferzetti e il sociologo Domenico Condurro.

Il poetico allestimento curato dall’Erboristeria Paluna Eventi ha reso ancora più suggestiva l’atmosfera. Patrizia Nastro, con le sue creazioni ha unito, abilmente, arte e gusto in un abbraccio multisensoriale.

Galleria Arte Barbato, cuore pulsante di cultura
Con questa nuova esposizione, Franco Barbato e Marisa Nastro ribadiscono la missione della Galleria Arte Barbato: non solo luogo di esposizione, ma autentico presidio culturale dove l’arte diventa occasione di incontro, crescita e condivisione.

In un panorama spesso dominato dalla frenesia, la Galleria Arte Barbato si conferma un luogo in cui rallentare, osservare e lasciarsi attraversare dalle emozioni. Un faro culturale nel cuore di Scafati, capace di unire artisti, intellettuali e pubblico in un dialogo che continua a rigenerarsi, opera dopo opera, mostra dopo mostra.

Le opere della Daidone resteranno in esposizione alla Galleria Arte Barbato (Via Nazionale, 327 – Scafati) fino alla fine di novembre.


