Una delle promesse elettorali del centro destra potrebbe rimanere nel cassetto
Abbiamo assistito ad una campagna elettorale fatta di mille promesse ai cittadini, ne abbiamo ascoltate di tutti i tipi ma quella proposta dal Centro Destra che riguarda la Flat Tax molto probabilmente, anzi quasi sicuramente, resterà una promessa fatta solo per accaparrare voti.
La Flat Tax consiste in un aliquota unica sui cui calcolare le tasse, la proposta del Centro Destra era di un 23% da attuare a tutti i contribuenti, ma se da una parte sarebbe uno stimolo per l’economia, dall’altra avrebbe molte controindicazioni, eccole di seguito elencate:
- L’Articolo 53 della Costituzione recita questo: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. In base a ciò la Flat tax tanto sbandierata dal centro destra risulterebbe incostituzionale , ecco il primo fondamentale nodo.
- I costi di copertura della Flat Tax sono di circa 70 miliardi di euro, dove si potrebbero trovare le risorse? Da nessuna parte, visto che il debito pubblico italiano è troppo alto ed oltretutto l’Unione Europea potrebbe negare una manovra a copertura di tale uscita.
- Ci sarebbe una sorta di no tax area fino a redditi ammontanti a 13.000,00 euro all’anno. In base a questo tutti i contribuenti con tale reddito perderebbero il diritto a detrarre spese sulle dichiarazioni dei redditi in quanto sarebbero esonerati da pagamento dell’Irpef; i cosiddetti incapienti. In base a questi tre punti la promessa fatta da Lega, Fi e Fratelli d’Italia rimarrà tale.


