Donna e mamma, quanto tempo dedicate a voi stesse?
Annullarsi nel ruolo di mamma è un gravissimo errore – eppure, nella maggior parte dei casi avviene proprio questo dopo la nascita di un figlio.
E’ vero! La nascita di un figlio comporta dei grossi cambiamenti, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino, ma poi occorre ritrovare un equilibrio, occorre ritrovare se stesse.
Non bisognerebbe commettere l’errore di prendersi cura di se stesse soli in casi eccezionali.
A riguardo, da una recente indagine condotta da Sitly, la piattaforma online che mette in contatto genitori e babysitter, è emerso un quadro piuttosto inquietante.
Su un campione di 100 mamme, l’81% delle donne ha in cima ai propri pensieri i figli; seguono poi il partner, la carriera e solo in fondo alla classifica si posizionano le relazioni sociali.
E’ una questione di mentalità
La maternità non è una malattia. Diventare mamme non significa privarsi necessariamente di tutti ciò che un tempo era la nostra vita.
Ognuna di noi, secondo il proprio stile di vita, dovrebbe imparare a ritagliarsi un proprio spazio:tempo per la palestra, lo shopping, il parrucchiere, un aperitivo con le amiche, ma anche per cose più semplici come il piacere di un bagno caldo o la lettura di un libro.
L’Italia non è un paese per madri
L’impresa di ritagliarsi uno spazio diventa particolarmente ardua quando una mamma è anche una lavoratrice.
Gli impegni di lavoro sommati a quelli per la cura della casa, dei figli e del partner, riducono drasticamente il tempo a propria disposizione.
Risultato? Le mamme italiane sono tra le più stressate in Europa.
L’Italia, infatti, non è affatto un paese che aiuta le madri.
L’età pensionistica è sempre più alta e i nonni che potrebbero occuparsi della crescita dei propri nipotini, sono il più delle volte ancora impegnati a lavorare.
Quali sono dunque le soluzioni per le mamme che desiderano tornare ad essere anche donne?
Esistono diverse soluzioni. Vediamo quali:
- Chiedere aiuto al proprio compagno: Chiedete aiuto al vostro compagno e fatelo in maniera esplicita. Non aspettatevi che lui comprenda il vostro silenzioso grido d’aiuto e quando vi aiuterà, anche se il suo lavoro non vi sembrerà del tutto perfetto, non fateglielo notare – lasciatelo lavorare in piena libertà; in questo modo avrà la sensazione che il suo lavoro sia importante, indispensabile (e in realtà è proprio cosí perché il suo lavoro regalerà a voi del tempo per altre cose);
- Confrontarsi con le altre mamme – Il confronto comporta quasi sempre una possibilità di crescita e apre la mente a nuove soluzioni. Il confronto vi farà sentire anche meno sole in quello che è il vostro tran tran quotidiano e ció allenterà le vostre tensioni;
- Condividere con i figli i lavori di casa – I figli, per fortuna, crescono in fretta e potrete assegnare loro, di volta in volta e compatibilmente alla loro età, piccoli compiti come ad esempio imbandire la tavola, riordinare i giochi, etc. – questa pratica servirà anche ad insegnare loro il rispetto per il lavoro;
- Condividere le vostre passioni con la famiglia – Magari marito e figlio, oltre ad apprezzare le vostre passioni, potranno unirsi a voi e trascorrerete più tempo insieme, divertendovi;
- Assumere una babysitter – che sia solo per un impegno serale o anche per la cura quotidiana del vostro bambino, una babysitter affidabile e competente è la soluzione adatta a tutti i vostri problemi.
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